La nuova sede del Consiglio regionale a Pescara acquistato senza gara

Alessandro Biancardi

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La nuova sede del Consiglio regionale a Pescara acquistato senza gara
AGGIORNAMENTO (14.40) ABRUZZO. Il consiglio regionale ha una nuova sede a Pescara. E’ il palazzo della Camera di Commercio in piazza Unione. Spesa complessiva 5,8 milioni di euro. La notizia ufficializzata poco prima della fine dell’anno ha scatenato subito un putiferio dovuto soprattutto al fatto che in molti non fossero a conoscenza delle trattative e per la mancata concertazione. IL PROGETTO DEI TRE "GRATTAEREI"
«Un colpo di testa che Del Turco ha voluto senza parlarne con gli altri partiti della coalizione e che si pone in contrasto con quanto stabilito per esempio dal consiglio comunale diPescara che stava lavorando per una nuova sede da costruire», ha detto Carlo Costantini (Idv), «Ora che fine faranno quei progetti? Forse sarebbe stato meglio discutere in maniera approfondita tale decisione».
Già che fine faranno i diversi progetti per la costruzione di una nuova sede della Regione a Pescara? Forse non saranno riposti ed insieme al nuovo palazzone si costruirà anche del nuovo.
Per ora è difficile saperlo.
Giuseppe Tagliente (Fi) che non ha un grande feeling con il presidente del Consiglio Marino Roselli si chiede se in realtà tutto sia regolare.
«E' stata un´operazione opportuna, mentre si impongono i ticket su farmaci e ricette e si annuncia di voler tagliare i costi della politica? E questi cosa sono?», ha aggiunto Tagliente, «Ma per tornare alla regolarità - spiega Tagliente - l´acquisto è stato formalizzato di gran carriera all´indomani dell´approvazione del bilancio che destina al Consiglio risorse aggiuntive, per cui devo immaginare che la trattativa fosse in corso da tempo, per cui mi chiedo (e chiedo con un´interrogazione urgente): perché non s´è fatta una gara? In ogni caso, la congruità del prezzo è stata avallata da organismi terzi di certificazione (ad es. Genio Civile o perizia giurata)? Il rispetto di queste elementari norme di buona amministrazione - precisa Tagliente - non vengono meno per il fatto che si acquista da un ente, peraltro economico di diritto pubblico. E poi, domanda delle domande, che senso ha - conclude Tagliente - questo acquisto, che non risolve il problema dell´Aula consiliare, nel momento in cui lo stesso Roselli s´è affrettato a confermare che il progetto della nuova sede regionale sulla Tiburtina va comunque avanti?»

ROSELLI:«UNA PROCEDURA CHE ARRIVA DA LONTANO»

Roselli si è limitato a dire «Non ho intenzione di ribattere alle considerazioni di carattere politico; mi permetto solo di sottolinearne l'estrema genericità, l'impostazione demagogica e strumentale e la totale assenza (ma ormai è un'abitudine consolidata degli amici del centrodestra negli ultimi anni), di qualsivoglia proposta alternativa all'operare umanamente imperfetto di chi, invece di utilizzare il tempo solo per scrivere e parlare, cerca anche di “fare”».
Ha invece voluto intervenire sui “dubbi”.
«Sono persuaso», ha detto Roselli, «che anche questa sia una ulteriore puntata della campagna di disinformazione che da qualche tempo il collega Tagliente ha attivato. E' giusto fornire gli elementi perché ognuno possa acquisire conoscenza di tutti gli aspetti dell'acquisto della sede di Piazza Unione. In primis, il collega si pone il problema della opportunità della operazione. Una operazione di questo tipo, chiaramente e limpidamente istituzionale, è opportuna quando è conforme alle Leggi e quando sulla questione, nel corso del tempo, esiste il pronunciamento indubbio dell'Ente Regione. Sulla prima questione è nota l'articolazione delle sedi regionali prevista sia dallo Statuto precedente che da quello appena entrato in vigore. Circa invece il secondo aspetto, il sottoscritto ha preso atto di una serie successiva di atti e pronunciamenti, a partire dal lontano 1996, che senza ombra di dubbio segnalavano la volontà inequivocabile di dotare il Consiglio Regionale di una sede adeguata anche nella città di Pescara. Correttamente la Giunta Regionale di allora aveva anche individuato il sito nella zona di Pescara Colli», ha spiegato ancora Roselli, «aveva ottenuto il consenso degli enti territorialmente competenti ed il Consiglio regionale, con l'approvazione dei documenti di Bilancio, aveva accantonato le risorse presumibilmente necessarie. Dal 2000 in poi, anni in cui il “dubbioso” Tagliente ha ricoperto la carica che io ho l'onore di rivestire in questa legislatura, il percorso amministrativo che avrebbe dovuto concretizzare quella scelta politica, si è inspiegabilmente bloccato, senza che peraltro né la Giunta Regionale, né tanto meno il Consiglio, abbiano assunto atti formali contrari a quelli precedentemente adottati; semplicemente da una parte il silenzio e dall'altro l'inerzia».

«LA SEDE NUOVA SI FARA'»

Roselli dice di aver ritenuto «giusto e doveroso», dopo più di dieci anni, riproporre la questione all' attenzione del Consiglio Regionale.
Così con la legge regionale del 25.08.2006, l'Assise regionale ha nuovamente ribadito, a maggioranza, la sua volontà di dotare Pescara di una struttura idonea alle esigenze istituzionali dell'organo.
«Il collega Tagliente si pone poi un interrogativo circa la regolarità della procedura amministrativa», risponde ancora il presidente del Consiglio Roselli, «la procedura amministrativa è chiaramente di competenza degli uffici del Consiglio Regionale, ai quali mi sento di esprimere, e non solo per questo risultato, il mio sentito ringraziamento per tutto il lavoro che quotidianamente svolgono. E' evidente che una operazione di questo tipo sia stata istruita sulla base di una perizia giurata di stima asseverata che ha fissato il valore dell'immobile. Oltre a questa perizia, però, l'Ufficio di Presidenza ha ritenuto opportuno, in applicazione della vigente normativa, effettuare un'ulteriore passaggio costituendo una commissione tecnica di valutazione formata da tecnici della Giunta Regionale e del Consiglio Regionale per verificare la congruità del prezzo e per definire ulteriormente il probabile valore di mercato dell'intero immobile, proprio per rispondere in maniera inequivocabile al principio della buona amministrazione al quale il collega Tagliente fa riferimento nel suo intervento. Sulla base di questo combinato disposto la Direzione attività amministrativa del Consiglio regionale ha sottoposto all'Ufficio di Presidenza una proposta di deliberazione, approvata nella seduta 28 Dicembre u.s. A solo titolo informativo il prezzo pagato per l'acquisto dell'immobile, è di oltre il 10% inferiore a quello richiesto dalla Camera di Commercio di Pescara ed assolutamente in linea con le risultanze del lavoro della Commissione tecnica di valutazione. Questo è esattamente quello che è accaduto; questa è la qualità dell'azione amministrativa posta in essere dalla struttura del Consiglio regionale, realizzando “un fatto” storico per la città di Pescara, dando puntuale attuazione ad una previsione legislativa, e consentendo alla finanza regionale da un lato di utilizzare risorse accantonate e dimenticate, e dall'altro di risparmiare nei prossimi anni gli onerosi affitti che annualmente sono stati destinati a soddisfare le legittime esigenze di lavoro del Consiglio regionale. In conclusione, mi preme rassicurare ulteriormente il collega Tagliente anche sulla questione dei Palazzi della Regione a Pescara».

TAGLIENTE: «ROSELLI NON CI HA DETTO PERCHE' NON E' STATA FATTA UNA GARA»

Poco soddisfatto della articolata risposta, Tagliente ha ribadito: «non ci è stato detto perché non è stata avviata una procedura di gara, non ci è stato detto perché non sono stati messi in concorrenza tra loro più offerenti e inoltre dove sono i "criteri e le modalità" con i quali, ai sensi della finanziaria recentemente approvata (comma 40), l´Ufficio di Presidenza del Consiglio avrebbe dovuto gestire le somme assegnategli? Infine mi pare assolutamente risibile - conclude Tagliente - l´argomentazione secondo la quale "abbiamo" risparmiato il 10% su quanto la Camera di Commercio voleva....Il problema è che non è stata verificata l´esistenza di possibili altri venditori che per la stessa cifra o per una inferiore avrebbero potuto proporre qualcosa di meglio o di più funzionale o di più recente. Perché non è stato fatto? A Questo deve rispondere Roselli, il resto come sempre, sono chiacchiere».

«PALAZZO VECCHIO E NON A NORMA COSTERA' DI PIU'»

«Il palazzo ex Camera di Commercio di Pescara acquistato dal Consiglio regionale con grande urgenza il 30 dicembre costerà molto più di 5,8 milioni – lo afferma il Consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Tagliente. Mi risulta infatti – spiega Tagliente – che l'edificio, caratterizzato da ampie vetrate non atermiche, sia privo di condizionamento d'aria, per cui d'estate si bolle e che gli impianti non siano a norma, per cui saranno necessari interventi consistenti (e costosi) per una completa e regolare fruibilità. Inoltre – aggiunge Tagliente – è bene che si sappia che la Regione paga gli affitti per le strutture di Giunta in quanto il Consiglio occupa soltanto un piano della palazzina di viale Bovio e tiene le sedute della sessione pescarese presso la Provincia o il Comune, quindi a costo zero. Pertanto – conclude Tagliente – ribadisco che tale acquisto,comunque inopportuno in questo momento di sacrifici per i cittadini, è anche inutile, in quanto non riduce le spese di affitto, non risolve il problema dell'Aula consiliare e perché il Consiglio è stato così per trent'anni e a questo punto, si poteva tranquillamente aspettare la realizzazione del progetto di sistemazione definitiva di tutte le strutture regionali che, come afferma Roselli, va comunque avanti».

08/01/2007 14.35



LE SEDI DELLA REGIONE A PESCARA

SEDI IN AFFITTO ( 10 934 m² - spesa totale 1,2 milione di euro l'anno)

Via Michelangelo Assessorato Enti locali
Via Passo lanciano Ass. turismo, ambiente, attività produttive
Via Conte di Ruvo Ass. sanità
Via Catullo Ass. agricoltura
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Via Firenze Sovrintendenza ai beni librari

SEDI DI PROPRIETA' (7.164 m²)

Via Raffaello Ass. Politiche del lavoro, Enti locali, magazzini, uffici, archivi, autorimesse.
Viale Bovio Presidenza della Giunta, uff. collocamento consiglio regionale, ass. politiche sociali
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Via Colle di mezzo – ex osservatorio avicolo
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