Approvato il nuovo piano sociale regionale, ma non mancano le critiche

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Con l'approvazione del nuovo Piano sociale regionale 2007 - 2009 il Consiglio regionale ha dimostrato grande sensibilità e rispetto per le scelte della Giunta regionale in materia di politiche sociali». E’ naturalmente entusiastico il commento espresso dall'assessore alle Politiche sociali, Betty Mura, riguardo all'approvazione del Piano avvenuta ieri.

«L'approvazione del Piano sociale dimostra che la maggioranza di centrosinistra, seppure obbligata a scelte difficili, nell'operazione di risanamento del bilancio regionale, ha saputo orientare la propria azione politica tutelando le fasce deboli della popolazione - ha precisato l'assessore Mura - garantendo maggiori risorse per gli interventi degli enti locali a favore dei cittadini abruzzesi».
L'assessore ha espresso gratitudine anche alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil «che per prime hanno condiviso e sostenuto obiettivi e orientamenti coraggiosi del nuovo Piano sociale regionale, così come tutti gli ambiti sociali, rappresentanti sia di amministrazioni di centrosinistra che di centrodestra, che con passione e competenza hanno incoraggiato ed arricchito il Piano sociale con i loro suggerimenti e la loro costante partecipazione a tutte le fasi di concertazione».
Ringraziamenti sono stati infine espressi ai rappresentanti del terzo e quarto settore per aver «accolto con favore le novità del Piano» e a tutti i volontari e lavoratori del settore sociale «che in un settore caratterizzato da troppa precarietà ed incertezza del diritto ottengono, con il nuovo Piano, il riconoscimento della piena dignità del loro lavoro e l'attivazione di interventi di tutela da parte della Regione».

«L'approvazione del nuovo Piano Sociale Regionale, unitamente all'approvazione della Legge Finanziaria e di Bilancio 2007 entro il 31 dicembre», ha commentato la segretaria regionale dei Democratici di Sinistra, Stefania Misticoni, «è un passaggio molto importante che di fatto apre la stagione di riforme con cui la maggioranza del Centrosinistra abruzzese caratterizzerà la sua azione di governo. L'anno che verrà sarà decisivo, sia dal punto di vista del risanamento del Bilancio della Regione a partire dal nodo della spesa sanitaria che prevediamo si possa ridurre del 10% nel 2007, rispettando così gli obiettivi del piano di risanamento sanitario, sia perché una buona politica di bilancio è la sicura base per dispiegare le riforme che rimettano in moto l'Abruzzo».
«Ancora una volta le lacerazioni interne alla sinistra fanno emergere il massimalismo radicale di chi vuole organizzare la società in senso dirigista e statalista», è invece il parere di Nazario Pagano, Capogruppo regionale di Forza Italia a margine dell´approvazione del Piano Sociale Regionale.
«Un mio emendamento - spiega Pagano - firmato anche dai colleghi Di Stefano, De Matteis e Amicone, che mirava a disegnare un ruolo giustamente rilevante per le organizzazioni non profit, il cosiddetto Terzo settore, nell´attuazione del piano sociale, è stato bocciato inesorabilmente, nonostante la stessa presidente della Commissione Affari sociali ne condivida impostazione e contenuti.Ma tant´è - conclude Pagano - con questa giunta di sinistracentro non c´è spazio per i diritti della persona e a rimetterci ancora una volta saranno gli enti e i cittadini ai quali fino ad oggi le organizzazioni di volontariato hanno assicurato la fornitura di servizi importantissimi e una risposta efficace ai bisogni sociali».
29/12/2006 12.46