4,8 mln per riorganizzare i servizi di pronto soccorso

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1203

ABRUZZO. Riorganizzazione dei servizi di pronto soccorso, realizzazione di una rete per il trattamento dei pazienti affetti da ictus e creazione di centri di eccellenza per il post coma e per la riabilitazione intensiva. È quanto prevede un articolato progetto obiettivo approvato dall'Esecutivo regionale, su proposta dell'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, che prevede uno stanziamento di oltre 4 milioni e 800 mila euro.

ABRUZZO. Riorganizzazione dei servizi di pronto soccorso, realizzazione di una rete per il trattamento dei pazienti affetti da ictus e creazione di centri di eccellenza per il post coma e per la riabilitazione intensiva. È quanto prevede un articolato progetto obiettivo approvato dall'Esecutivo regionale, su proposta dell'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, che prevede uno stanziamento di oltre 4 milioni e 800 mila euro.



Il progetto obiettivo, elaborato dal Servizio programmazione della Direzione sanitaria regionale, è una delle cinque priorità fissate dal piano sanitario nazionale 2003-2005.
Nel merito le novità riguardano la riorganizzazione dei servizi di pronto soccorso, mediante l'attivazione di una unità di "Osservazione breve intensiva" (Obi) e di una unità "Osservazione breve intensiva pediatrica" (Obi-P).
«L'attivazione dell'Obi - ha spiegato l'assessore Mazzocca – si inserisce in un contesto di domanda dell'utenza portata a ricorrere, spesso impropriamente, alle strutture del pronto soccorso. La riorganizzazione che attiviamo - ha aggiunto - consentirà alle strutture di pronto soccorso di svolgere correttamente un'efficiente funzione di filtro, evitando ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza ma senza esporre il malato ad una dimissione precoce, pregiudizievole per la salute».
Per quanto riguarda l'attivazione dell'"Unità Osservazione breve intensiva", il progetto raggruppa i pronto soccorso in tre fasce, in rapporto al numero dei posti letto: superiori a 400 (Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo), fra 200 e 400 (Avezzano, Sulmona, Lanciano, Vasto, Atri, Giulianova), fra 200 e 120 (Ortona, Atessa, Penne, Popoli, Sant'Omero).
Per quanto riguarda l' unità "Osservazione breve intensiva pediatrica" si concentreranno le risorse sulle unità operative di pediatria di Pescara e Chieti che, nella regione, spiccano per l'elevato numero di ricoveri e per un tasso di occupazione superiore al 100 per cento.
Per gli ospedali con meno di 120 p.l. (Gissi, Casoli, Guardiagrele, Tagliacozzo, Pescina),nelle more della riorganizzazione delle rete ospedaliera regionale, è stato concordato con il "Servizio emergenza sanitaria - 118" un programma di interventi per l'acquisto di nuove ambulanze e la costruzione di una eli-superficie attigua alle strutture.

LA RIABILITAZIONE DEL PAZIENTE COLPITO DA ICTUS

Altro intervento ritenuto prioritario, nel progetto obiettivo approvato dall'Esecutivo regionale, è la realizzazione di un percorso assistenziale-riabilitativo del paziente colpito da ictus, mediante l'istituzione della "Rete regionale per il trattamento del paziente con ictus", e delle "stroke unit" o Unità di Terapia neurovascolare, dove ricoverare il paziente in fase acuta ed iniziare la riabilitazione intra ospedaliera.
I centri individuati sono la "Santissima Annunziata" di Chieti (6 p.l.), "Renzetti" di Lanciano (6 p.l.), "San Salvatore" dell'Aquila (6 p.l.), "Santo Spirito" di Pescara (8 p.l.), "Mazzini" di Teramo (6 p.l.). Per la asl di Avezzano-Sulmona si valuterà la possibilità di attivare una Unità di Terapia neurovascolare entro il 2007.
Inoltre, il progetto obiettivo individua un percorso assistenziale riabilitativo, che accolga i pazienti con esiti di gravi "Lesioni celebrali acquisite" in dimissione da un reparto di rianimazione, neurochirurgia o neurologia, nonché da una Unità di Terapia neurovascolare.
Invece, si interverrà, in via sperimentale nell'ospedale di Popoli, per la realizzazione di una unità post coma (Ugca) di 8 p.l. per la gestione di pazienti ancora in fase critica. Una unità di riabilitazione intensiva di 10 p.l. è invece prevista nell'ospedale di San Valentino.

28/12/2006 16.40