Continuano le proteste contro la Finanziaria regionale

Alessandro Biancardi

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Continuano le proteste contro la Finanziaria regionale
L'ANCI CONTRO IL TAGLIO INATTESO

«Chiedo all'assessore regionale al bilancio Giovanni D'Amico di riparare con assoluta urgenza al danno prodotto ai Piccoli Comuni abruzzesi che, per effetto di un emendamento presentato nella seduta Consigliare di venerdì 22 in sede di approvazione del bilancio 2007, si sono visti tagliare fondi vitali, concordati dallo stesso Assessore con Anci-Abruzzo, per il loro funzionamento».
E' questa la richiesta urgente partita proprio durante le festività natalizie da parte del presidente Anci Antonio Centi per un emendamento che andrebbe persino contro quanto già recentemente concertato.
«Visto che i suddetti fondi tolti a specifici capitoli di spesa sono stati trasferiti al “Fondo Globale”», aggiunge Centi, «ovvero a disposizione dei Consiglieri e della Giunta regionale per nuovi interventi legislativi, è possibile recuperarli a condizione che l'assessore predisponga subito un apposito disegno di legge specifico. Rimane lo sconcerto nell'aver verificato come in sede assembleare si sia potuto con disinvoltura individuare nei Comuni, ovvero nello stesso livello istituzionale della Regione ( titolo V della Costituzione) l'Istituto da penalizzare».
Il taglio dei fondi, secondo l'Anci, produrrebbe una decurtazione dei servizi dei piccoli comuni che così' non potrebbero garantire il livello “vitale”.
Potrebbero saltare servizi come l'asilo nido, il trasporto pubblico locale, quello scolastico, oltre a numerose opere di manutenzione ordinaria.


LA PROTESTA DELL'INTERSINDACALE SANITARIA

PESCARA - «Siamo preoccupati. Pur non condividendo alcune operazioni che la nuova finanziaria ha apportato al nuovo piano sanitario siamo disposti a pagare altre tasse, ma almeno, ci rendessero partecipi su dove vanno a finire e come saranno utilizzati i nostri soldi».
E' chiara e precisa la richiesta di Walter Palumbo, portavoce dell'Intersindacale Sanitaria Abruzzese il quale, insieme con altri rappresentanti sindacali, si è fatto promotore di una protesta che ha avuto luogo, alcuni giorni fa, di fronte al palazzo della Regione a Pescara.
Con lui anche il presidente regionale Sivemp, Eugenio Ballone e il responsabile dei Primari Ospedalieri, Alessandro Di Felice entrambi molto delusi e rammaricati sulle nuove scelte finanziarie votate dalla Giunta Del Turco.
«Così come tutti i bambini che, in questi giorni, scrivono a Babbo Natale per avere un regalo – hanno affermato i rappresentanti dei sindacati – anche noi chiediamo che si avveri un desiderio collettivo: salvare la sanità pubblica. I cittadini abruzzesi vogliono sapere se, oltre ai mutui da rimborsare alle banche, serviti per pagare i debiti contratti dalle strutture sanitarie private, gli aumenti dell'Irap, dell'Irpef, del bollo auto e via dicendo basteranno per sanare il buco esistente nel servizio sanitario regionale. A queste perplessità – hanno proseguito i manifestanti – se ne aggiungono altre; il deficit dell'anno in corso a quanto ammonterà? E' sarà colmato visto le varie delibere che continuano a garantire altri budget a strutture private? L'intersindacale Sanitaria Abruzzese vuole delle risposte e chiede che siano salvaguardati i livelli essenziali di assistenza e di revocare quelle delibere che, la Giunta di centrodestra, aveva adottate, prima di cadere, per il triennio 2005-2007. Non condividiamo – ha sottolineato Palumbo – somme alla sanità privata, anche oltre il budget negoziato, per il pagamento di prestazioni sia in ambito ospedaliero che in ambito riabilitativo per buona parte caratterizzate da un alto tasso d'inappropriatezza. Non condividiamo somme alla sanità privata per il pagamento di prestazioni dalla stessa erogate in discipline mediche e chirurgiche non eseguibili secondo il piano sanitario vigente. Non condividiamo le somme attualmente non quantificabili con esattezza per prestazioni diagnostiche di laboratorio erogate fino a marzo 2005 soltanto da alcune delle strutture private, mentre oggigiorno, sono realizzate quasi da tutte. Infine – ha concluso il rappresentante dell'Intersindacale Sanitaria Abruzzese – non condividiamo le somme di denaro predisposte, di proposito, per prestazioni di riabilitazione presso centri termali dove il cittadino, oltre le cure sanitarie necessarie, riceve vitto e alloggio in strutture alberghiere.».
Contestualmente l'Intersindacale Sanitaria Abruzzese esprime contrarietà all'ipotesi d'introdurre tickets sulla farmaceutica perché penalizzano, visto l'alto numero di chi non pagherà, perché esente per patologia e reddito, soltanto una parte dei cittadini, i quali si sentono già abbondantemente vessati da un mondo politico che è sempre più incapace d'interpretare i bisogni di chi intende rappresentare.
Ivan D'Alberto

ALLEANZA NAZIONALE: LE GANASCE ALLO SVILUPPO


Secondo i dati forniti da Allenaza nazionale non ci sarebbe contenimento dei costi e così la spesa sanitaria aumenterebbe del 9,8%, (177 milioni in più); le spese correnti globali schizzano in avanti di 188 milioni, segnando un aumento dell'8,1%. Lo stesso dicasi per il costo degli organi istituzionali, le casseforti di Del Turco e Roselli, che aumentano di ben 580.000,00 euro.
«La credibilità della Regione», dice oggi Alfredo Castiglione (An) «è in caduta libera sui mercati finanziari internazionali (dopo Standard & Poor's anche l'agenzia Moody's ha declassato l'Abruzzo) e Del Turco cosa fa? Mette le ganasce allo sviluppo, tagliando del 10% le spese per gli investimenti, diminuendo in maniera sensibile i fondi per le aree interne, il settore trasporti e i lavori pubblici e continuando a saccheggiare le imprese, già vessate dall'aumento spaventoso dell'IRAP e dell'IPPEF. E, come se non bastasse, mette in vendita i gioielli di famiglia: si prepara a dismettere i beni appartenenti al demanio regionale acquisiti con la vecchia cassa del mezzogiorno».
«I documenti contabili», aggiunge, «sono stati approvati dalla Giunta molto oltre il termine ultimo di legge fissato per il 30 ottobre e senza lasciare alla prima commissione consiliare i 15 gg che il regolamento assegna alla discussione preliminare. E adesso si capisce il perché: si voleva nascondere agli stessi consiglieri di maggioranza le tante vergogne che contengono. Si tratta di provvedimenti che era meglio far approvare a scatola chiusa».
«Siamo all'assurdità, il comma 7 della finanziaria stabilisce che se i piccoli Comuni dovessero decidere, per motivi di opportunità, di rivendere fabbricati comunali per i quali hanno ricevuto fondi per la ristrutturazione, dovranno restituirne i proventi alla Regione».


CONFARTIGIANATO: «CONTENTI PER IL POTENZIAMENTO DEL NOSTRO SETTORE»

«E' positivo che, in particolar modo nell'attuale critica situazione finanziaria della Regione, la Giunta regionale abbia licenziato una normativa di bilancio che prevede un potenziamento di alcuni capitoli relativi all'artigianato» dice Carmine Di Censo Presidente di Confartigianato Abruzzo.
«Tuttavia, è assolutamente mancata qualsiasi concertazione preventiva con la categoria che poteva razionalizzare gli stanziamenti finalizzandoli al raggiungimento di obiettivi di sviluppo individuati sulla base delle reali esigenze degli artigiani».
La Confartigianato ha quindi proposto, con un documento inviato alla Commissione Bilancio del Consiglio regionale, alcune modifiche al testo trasmesso dalla Giunta, lasciando invariato l'importo complessivo:
- Incremento dello stanziamento per le spese funzionamento CPA e CRA. Gli importi per il funzionamento di questo prezioso istituto di autogoverno della categoria sono stati ridotti negli ultimi anni, creando seri problemi per la loro funzionalità.
- Contributi in conto interessi per le CAG. Le Cooperative Artigiane di garanzia con l'abbattimento degli interessi sui prestiti erogati, svolgono un importante ruolo di sostegno agli investimenti e di propulsione per l'economia regionale; gli stanziamenti sono sempre e comunque inadeguati alle richieste.
- Ricapitalizzazione capitale sociale delle CAG.Questa esigenza è particolarmente sentita con il nuovo regime dei rating previsto da “Basilea 2”; rafforzando le cooperative si sostiene la competitività del sistema di finanziamento delle aziende Artigiane, favorendo il loro sviluppo.
- Bottega scuola. Come è noto si tratta di uno strumento collaudato che assicura nuova occupazione giovanile, nuova imprenditorialità e il trasferimento generazionale dei valori dell'Artigianato; le richieste di assunzione da parte delle aziende sono ogni anno di gran lunga superiori ai finanziamenti.
«Per l'incremento di queste voci» dice Bruno Vescio, segretario di Confartigianato Abruzzo «è stato chiesto lo spostamento di parte degli importi previsti per gli insediamenti artigiani e per i convegni e studi per l'Artigianato: essendo mancata un'adeguata programmazione preventiva dello sviluppo del territorio, si rischierebbe infatti di non utilizzare in modo ottimale e trasparente le risorse pubbliche».

UGL: «SPIEGARE AGLI ABRUZZESI QUESTO DISASTRO»

Per il Segretario Regionale UGL Geremia Mancini: «Non basta dire che questa Finanziaria è pesante, è necessario spiegare agli abruzzesi il perché di una così disastrosa situazione, individuando colpevoli e fruitori e dando soprattutto il segnale di una reale inversione di tendenza Poi la Giunta Regionale trovi l'umiltà per rivedere con le Parti Sociali l'intera impalcatura del Provvedimento tutelando il più possibile le categorie più deboli».
«Riteniamo che siano indispensabili due passaggi: il primo è quello di istituire una “commissione di indagine che chiarisca come si è arrivati a questa situazione e chi l'ha favorita e chi eventualmente se ne è giovato, in una parola fare giustizia e seriamente del passato. Ed immediatamente dopo un altro atto assolutamente dovuto da parte della Giunta Regionale, tornare sulle proprie scelte e mutuarle con le Parti Sociali per poi giungere a scelte che pur dolorose assumano la logica di non penalizzare, come sempre purtroppo accade, le categorie più disagiate. E' evidente che se tutto questo dovesse essere disatteso, la UGL non potrà non ricorrere ad ogni tipo di utile protesta a tutela delle famiglie e dei lavoratori abruzzesi, arrivando se necessario ad uno sciopero regionale».


L'UGL PER GLI «ANZIANI DIMENTICATI»

Per denunciare la dimenticanza verso gli Anziani anche quest'anno il segretario regionale della Ugl Geremia Mancini ha voluto trascorrere alcune ore nella ex casa di riposo di Via Arapietra ora ospiti dell'ex Hotel Sund.
«Il problema degli anziani rimane uno dei temi centrali per una società che vuole disegnare un programma realmente sociale, ma nella realtà per questo mondo si è solo pronti a rinviare gli interventi ed a sottrarre le risorse economiche in favore di altri settori», ha detto Mancini.
«Gli Anziani rappresentano una maggioranza spesso silenziosa che accetta di essere schiacciata in nome di interessi superiori, ma ciò non è giusto e va invece in favore loro attivata una politica diversa, responsabile e doverosa. Per questo la UGL rinnova al Presidente della Giunta Regionale Ottaviano Del Turco l'invito ad invertire una colpevole tendenza e, riscoprendo la centralità dell'obiettivo “Solidarietà”, metta all'attenzione dei suoi provvedimenti quanto spetta al mondo degli Anziani».
27/12/2006 8.52

FI:«SOLO TASSE»

«La finanziaria e il bilancio 2007 aumentano le tasse e non risolvono i problemi della sanità, la cui spesa cresce di quasi il 10%» lo denunciano i Consiglieri regionali di Forza Italia, Pagano, Stati, Tagliente e Tancredi.
«l Presidente Del Turco e la sua Giunta devono ancora spiegare- proseguono i Consiglieri - ai cittadini (e ai Consiglieri tutti) dove vanno a finire i 140 milioni di nuove tasse e come si combina con lo sbandierato sviluppo del territorio il taglio, per esempio, ai piccoli comuni. Quanto poi – aggiungono gli esponenti azzurri – alla riduzione e moralizzazione della spesa per gli enti strumentali, i cittadini devono sapere che quella leggina – che riduceva a tre i componenti di tutti i consigli di amministrazione- approvata con slancio una settimana fa è stata cancellata con il maxi emendamento alla finanziaria, sia perché sono insorti i beneficiati dallo spoil system sia perché era inapplicabile, come da noi denunciato, in quella maniera. Tutto ciò – concludono i Consiglieri di Forza Italia – se mai ce ne fosse ancora bisogno conferma l'inaffidabilità, il dilettantismo e la presunzione dell'attuale Giunta di centrosinistra, capace solo di produrre confusione amministrativa e danno all'economia Abruzzese, tanto più che sulla manovra di bilancio, zeppa di errori e incongruenze, dovremo sicuramente tornare quanto prima. E noi paghiamo».

27/12/2006 16.53