Il futuro del nostro paesaggio nel nuovo piano, pronto nel 2008

Alessandro Biancardi

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Il futuro del nostro paesaggio nel nuovo piano, pronto nel 2008
ABRUZZO. Dalla semplice tutela e conservazione dell'ambiente e del paesaggio alla progettualità. Questa è l'idea ispiratrice del confronto sul Piano Paesaggistico regionale avviato stamane dal professore Pierluigi Properzi e dall'architetto Antonio Sorgi con gli amministratori delle Province e dei Comuni abruzzesi riuniti nella Sala dei Marmi della Provincia di Pescara.
L'obiettivo fissato dalla Regione e dal gruppo di progettazione incaricato, la società Ecosfera, che affianca il gruppo istituzionale, composto dalla Regione e dalle quattro Province, è quello di giungere alla redazione del Piano Paesaggistico entro il 2008, in aderenza alle disposizioni del Codice Urbani (decreto legislativo 42/2004).
Oltre alla costituzione del gruppo di progettazione istituzionale, affiancato dalla società che sola ha risposto al bando regionale, la Regione ha siglato il protocollo d'intesa con la Sovrintendenza regionale ai Beni Ambientali e Artistici e con il Ministero dell'Ambiente.
Anzitutto le norme del nuovo Piano Paesaggistico dovranno interessare l'intero territorio regionale e non solo alcune sue zone, come previsto dall'aggiornamento compiuto nel 2004.
Aggiornamenti ed integrazioni saranno riferiti a geomorfologia, aspetti naturalistico-ambientali e antropizzazione.
Il programma di lavoro si divide in quattro fasi, l'attività di analisi e ricognizione, le prescrizioni generali e operative per la valorizzazione dei territori ricompresi negli ambiti individuati, l'elaborazione dei materiali tecnico-cartografici e dei supporti valutativi, la costruzione del Sit interattivo. Nella prima fase il quadro conoscitivo del paesaggio regionale sarà articolato nella redazione di una Carta dei Luoghi e Paesaggi e in un Atlante dei Paesaggi identitari.
«La Carta dei Luoghi e Paesaggi deriverà da analisi scientifiche e disciplinari che riguardano l'ambiente, la morfologia e l'antropizzazione di determinati ambiti territoriali - ha spiegato il professore Properzi - mentre l'Atlante dei Paesaggi avrà una valenza identitaria per ogni territorio, riguardandone il profilo storico, culturale, ambientale e sociale».
La Carta dei Luoghi e dei Paesaggi, in quanto documento della conoscenza condivisa del territorio, sarà fondamentale per indicare la capacità di trasformazione di un territorio come supporto cognitivo ad azioni decisionali finalizzate alla tutela e valorizzazione del paesaggio e improntate al principio della sostenibilità. I prossimi incontri con le Province ed i Comuni si svolgeranno durante il 2007.

18/12/2006 15.40