Trasporti, piede sull’acceleratore: intese e nuove infrastrutture

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Un progetto comune che individui le opere pubbliche necessarie a collegare il sistema dei porti e degli interporti delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. E' l'obiettivo della piattaforma logistica interportuale dell'Italia centrale, che costituirà l'architrave dell'intesa che le quattro regioni del centro Italia si sono impegnate a sottoscrivere.

ABRUZZO. Un progetto comune che individui le opere pubbliche necessarie a collegare il sistema dei porti e degli interporti delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. E' l'obiettivo della piattaforma logistica interportuale dell'Italia centrale, che costituirà l'architrave dell'intesa che le quattro regioni del centro Italia si sono impegnate a sottoscrivere.

Finalità ed obiettivi della piattaforma logistica sono stati spiegati nel pomeriggio di ieri, nel corso di una conferenza stampa a Pescara, dagli assessori Tommaso Ginoble (Abruzzo), Fabio Ciani (Lazio), Giuseppe Mascio (Umbria) e Loredana Pistelli (Marche).
«Anzitutto la piattaforma è lo strumento che vogliamo utilizzare per chiedere l'elevazione a rango nazionale della porzione di territorio abruzzese che pure rientra nella piattaforma tirrenico - adriatica, che si sviluppa ad Ovest, a partire dall'area di Civitavecchia, e che è stata marginalizzata», ha spiegato Ginoble.
L'altro obiettivo dell'intesa, «quello più ambizioso», come ha fatto notare l'Assessore, «è certamente quello di intercettare i traffici commerciali ed industriali che gravitano nel Mediterraneo. Vi è un flusso che si sviluppa non più esclusivamente da Sud verso Nord, ma anche all'inverso e anche in modo trasversale. L'alleanza delle quattro regioni - ha aggiunto Ginoble - ha l'obiettivo di creare un sistema robusto e solido che, da un lato ponga fine ai disequilibri infrastrutturali, e, dall'altro, ci consenta di dialogare con il Governo con maggior prestigio e autorevolezza».
Per l'assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Ciani, «la logistica è il motore dell'economia. Le merci - ha detto - non vengono più soltanto trasportate ma, durante il viaggio, vengono anche assemblate. E' dunque necessario che si dia ai nostri porti quella dimensione ottimale ad accogliere le dimensioni di traffico che si prospettano all'orizzonte. Ecco perchè - ha concluso - superando gli egoismi territoriali abbiamo privilegiato la complessiva realtà».
Il tavolo politico e tecnico si riunirà prossimamente in Umbria.
«Abbiamo la necessità di fissare la priorità delle opere e, soprattutto, la certezza dei tempi - ha detto ancora Ginoble - perché il gap da recuperare è notevole e non intendiamo perdere di vista le grandi opportunità che il bacino del Mediterrano ci offre».
Nella mattina, all'Auditorium di Ortona, nel corso di un convegno dedicato ad "Abruzzo e Lazio, alleanza per la mobilità", è stato spiegato che si stimano pari a 10,8 milioni di euro le risorse per completare le opere infrastrutturali per la cosiddetta autostrada del mare; risorse che si affiancherebbero ad altre regionali e statali. Il master plan dell'autostrada del mare assegna a ciascun porto abruzzese una specifica funzione, su un piano vocazionale: Giulianova pesca e diporto, Pescara trasporto passeggeri, Ortona e Vasto commercio e ausilio all'intero sistema Paese. Le risorse sono necessarie a costruire il primo casello dell'autostrada del mare a Vasto, a realizzare terminal di accoglienza, a recuperare banchine, a promuovere servizi.
«La promiscuità dei porti abruzzesi - aveva dichiarato l'assessore alle Attività produttive, Valentina Bianchi, intervenendo ad Ortona - ha avuto conseguenze devastanti per l'Abruzzo. Ora la famosa strategicità della nostra regione è certificata dalla nostra partnerschip con referenti globali, che ci consentirà di affrontare al meglio i grandi cambiamenti in corso».

16/12/2006 11.57