Anche Pecoraro Scanio contrario alla centrale eolica di Civita d’Antino

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, ha dichiarato di ritenere opportuna una valutazione di siti alternativi per la centrale eolica di Civita d’Antino già prevista nella Serralunga.
In precedenza, a più riprese anche il Parco Nazionale aveva sollecitato la Regione affinché fosse attentamente valutata l'incidenza che le ventotto pale eoliche previste avrebbero avuto sull'area ricadente nella ZPE, dove si colloca un corridoio strategico, ecologico-ambientale, tra il parco storico e le aree protette dei Simbruini e del Sirente Velino.
La decisione, secondo il Parco, assunta recentemente in commissione V.I.A. andrebbe rivista con il supporto di dati documentati sulla presenza nell'area dell'Orso bruno marsicano e di altre specie selvatiche protette.
«Per questo – dichiara il Direttore del Parco Aldo Di Benedetto – riteniamo che la posizione del Ministero dell'Ambiente tenga conto dell'elevata valenza del territorio della Serralunga che deve essere escluso da interventi ad elevato impatto paesaggistico e ad elevata interferenza con gli habitat delle specie prioritarie inserite nella direttiva “Habitat” dell'U.E. In tal senso – conclude il Direttore – sottoporremo alla Regione Abruzzo ulteriori dati inequivocabili sulla presenza del plantigrado nell'area interessata».
Bisogna ricordare che recentemente la Direzione del Parco ha ricevuto una delegazione di cittadini di Civita d'Antino che hanno consegnato all'Ente una petizione sottoscritta da centinaia di persone del luogo che hanno manifestato la loro contrarietà alla centrale eolica, la quale a loro parere, andrebbe ad alterare irrimediabilmente un'area di notevole interesse paesaggistico, ambientale e storico.

15/12/2006 16.06