Il Difensore civico regionale tra i banchi di scuola

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «“Progetto Scuola” è il nome della iniziativa che ha come obiettivo quello di dare una maggiore visibilità dell'istituto della difesa civica nell'ambito scolastico, non solo perché i giovani rappresentano il futuro del nostro Paese, ma anche perché siamo sempre più convinti che sia la scuola la matrice di una formazione intesa a far crescere una generazione di cittadini consapevole dei propri diritti, ma allo stesso tempo, rispettosa delle leggi che regolano la vita in comune».
Il difensore civico regionale, Nicola Sisti, è stato dunque nelle scuole per questo nuovo progetto didattico.
Il progetto è articolato in più fasi, ognuna delle quali di circa due ore, durante l'orario scolastico, ed alla presenza di almeno un insegnante.
Nel primo incontro in classe è stato spiegato ai ragazzi come è nata la figura del Difensore Civico Regionale e quali sono le sue funzioni e i suoi poteri.
Il secondo incontro è stato dedicato ad un “ripasso”, sotto forma di gioco-questionario, sugli argomenti trattati.
Il terzo incontro è stato dedicato ad una sorta di “giochiamo alle elezioni” ed ha visto i ragazzi impegnati in una simpatica campagna elettorale che ha avuto, come risultato finale, l'elezione di un Difensore Civico dei Ragazzi per ogni classe.
A supporto di quanto presentato in aula sono stati realizzati dei materiali illustrativi su diritti e doveri, compiti e funzioni del Difensore Civico Regionale ed è in corso di pubblicazione sul nostro sito internet uno spazio rivolto proprio al mondo della scuola.
Restando nel campo di una sempre maggiore diffusione, “La Difesa Civica locale, una rete per l'Abruzzo” è un altro dei numerosi Progetti che abbiamo intenzione di continuare a portare avanti, contattando gli enti territoriali, affinché istituiscano il Difensore Civico, ove previsto dallo Statuto.
«La recente approvazione del nuovo Statuto Regionale, ed in particolare il comma 3 dell'art. 82», continua Sisti, «ha rafforzato questo nostro proposito di assicurare la piena tutela dei diritti e degli interessi di tutti i cittadini abruzzesi stabilendo che la legge promuove la istituzione di difesa civica locale. Al riguardo si segnala una recente sentenza del Consiglio di Stato, decisamente innovativa sotto il profilo della difesa civica, che sottolinea per la prima volta, l'obbligo degli enti territoriali di nominare un proprio Difensore Civico, qualora tale istituto sia previsto in ambito statutario. I giudici di Palazzo Spada, con la pronuncia n. 5706/06, hanno ritenuto che la disposizione statutaria che prevede la nomina del Difensore Civico dell'ente locale, deve essere considerata a tutti gli effetti un atto obbligatorio per legge, indipendentemente dal fatto che nella stessa non sia previsto un termine perentorio. La stessa sentenza ha quindi ritenuto che in caso di inadempienza da parte dell'ente territoriale, il Difensore Civico Regionale, ai sensi dell'art. 136 del T.U.E.L., provvede alla nomina di un commissario ad acta per l'istituzione del Difensore Civico».

16/12/2006 8.44