Un nuovo porto e l’aeroporto: Ortona diventa la Hong Kong d'Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E’ stato siglato questa mattina con «una penna speciale» il protocollo «storico per la Regione Abruzzo». Come succede sempre non si conoscono sobrietà e moderazione negli annunci che possono far intravedere di certo, per ora, solo un lunghissimo e tortuoso cammino. Così direttamente da Roma Del Turco annuncia quello che sembra "l'evento epocale che cambierà il volto della nostra regione" Oggi la Deutsche bank e Regione Abruzzo sono «ufficialmente partner nella realizzazione di due grandi opere regionali: il porto di Ortona e l'aeroporto d'Abruzzo». Entusiasta anche il ministro Antonio Di Pietro. (Nella foto il masterplan dell'aeroporto di Hong Kong per il 2040) ECCO PERCHE' SERVE UN ALTRO AEROPORTO



ABRUZZO. E' stato siglato questa mattina con «una penna speciale» il protocollo «storico per la Regione Abruzzo».
Come succede sempre non si conoscono sobrietà e moderazione negli annunci che possono far intravedere di certo, per ora, solo un lunghissimo e tortuoso cammino.
Così direttamente da Roma Del Turco annuncia quello che sembra "l'evento epocale che cambierà il volto della nostra regione"
Oggi la Deutsche bank e Regione Abruzzo sono «ufficialmente partner nella realizzazione di due grandi opere regionali: il porto di Ortona e l'aeroporto d'Abruzzo». Entusiasta anche il ministro Antonio Di Pietro.

(Nella foto il masterplan dell'aeroporto di Hong Kong per il 2040)




ECCO PERCHE' SERVE UN ALTRO AEROPORTO




Nella sede romana della Deutsche bank il presidente della Regione, Ottaviano del Turco, e il responsabile mondiale dello sviluppo delle infrastrutture della Deutsche bank, Rajeev Misra, hanno sottoscritto un protocollo d'intesa con il quale l'istituto di credito internazionale s'impegna a trovare soggetti privati disposti ad investire nella realizzazione delle due infrastrutture.
Nello specifico porto di Ortona e aeroporto d'Abruzzo fanno parte del cosiddetto 'Progetto globale' per il quale Deutsche bank s'impegna a formulare una proposta dettagliata al massimo entro il 31 marzo 2007.
Appena due giorni fa Del Turco aveva annunciato la sottoscrizione dell'accordo parlando di verifica di interessi dei privati per una ipotetica realizzazione di un aeroporto del Mediterraneo, «da costruire usando il mare e non solo la terra che non c'è», ha precisato il Presidente.
Facendo riferimenti all'unica ipotesi di aeroporto sul mare conosciuta: Ortona.
Per il porto, progetto in fase più avanzata, l'impegno di Deutsche bank dovrebbe perfezionarsi entro sei settimane, mentre per l'aeroporto d'Abruzzo, il cui progetto è ancora in fase preliminare, la data ultima è quella del 31 marzo.
Sono molte le domande che sorgono e che dovranno trovare una risposta nel corso delle prossime settimane.
Intanto chiarire di quale aeroporto si stia parlando.
E poi si parla di miliardi di euro.
Tuttavia dopo aver affossato quello di Pescara è assolutamente impossibile parlare di "ampliamento" creando così le condizioni per pensare e realizzare un'opera che ad oggi è fantascienza: un aeroporto altrove (figurarsi sul mare).
Ad avere buon gioco sarà certo il fedele amico di Del Turco, Lamberto Quarta, che proprio ad Ortona nella campagna elettorale -che poi l'ha visto arrancare lungo la strada per il Parlamento- si era impegnato.

«Una giornata importante per la regione Abruzzo che conferma la volontà di essere in questo modo protagonista nella politica di sviluppo del Mediterraneo», ha spiegato il presidente Ottaviano Del Turco, che era accompagnato dall'assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble, dal Segretario generale Lamberto Quarta e dal consigliere regionale Camillo D'Alessandro.
«In questo modo, l'Abruzzo si candida a gestire questo gigantesco traffico di merci che passa per il Mediterraneo e lo facciamo dopo aver individuato un partner di indiscussa credibilità internazionale che ha già deciso una serie di investimenti in altre aree del Mediterraneo compatibili con quello di Ortona. I rapporti con Deutsche bank escono dalla sfera delle operazioni finanziarie in materia di sanità - ha proseguito il Presidente - per approdare sui grandi progetti. Per noi questo è motivo di sollievo soprattutto dopo la decisione di Standard & Poor's. Questo ci permette di dire che c'è qualcuno che si fida di noi, e questo qualcuno è un gruppo bancario internazionale di primissimo livello».
Le parole del presidente Del Turco hanno trovato conferma anche dal responsabile mondiale della Deutsche bank sulle infrastrutture.
«E' nostra intenzione - ha detto Rajeev Misra - affiancare la regione nello sviluppo di quei progetti che la regione stessa considera basilari per l'economia abruzzese, porto di Ortona e l'aeroporto d'Abruzzo, con azioni di finanziamento specifiche e con la ricerca di soggetti privati pronti ad investire proprie risorse».

ENTUSIASTA ANCHE ANTONIO DI PIETRO


Subito dopo l'intesa con Deutsche bank, i vertici dell'istituto bancario internazionale e la delegazione del governo abruzzese hanno incontrato il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, per un primo riscontro all'idea progettuale e di partner studiata dalla Regione Abruzzo.
E dal ministro Di Pietro sono arrivati i primi convinti consensi.
«Non si tratta di un progetto ambizioso ma necessario - ha detto il Ministro al termine dell'incontro con la Regione Abruzzo e Deutsche bank - perché stiamo parlando del porto di Ortona e dell'aeroporto d'Abruzzo, due infrastrutture necessarie e indispensabili per migliorare il sistema dei trasporti e dell'intermodalità. In questo senso - ha detto Di Pietro - il Ministero condivide questi obiettivi e, pur essendo in parte opere regionali, non si tirerà indietro per tutto ciò che è il proprio ruolo. L'ipotesi di accordo portata avanti dalla Regione Abruzzo e dal presidente Del Turco - ha concluso il ministro delle Infrastrutture - è senza dubbio un'iniziativa intelligente, operativa, nuova e innovativa che noi vogliamo appoggiare».
Ma il doppio incontro con Deutsche bank e il Ministro Di Pietro non ha toccato solo il porto di Ortona.
«Si parte dalla struttura portuale di Ortona per avviare un discorso che interessa l'intero sistema abruzzese - ha spiegato l'assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble -. Dobbiamo dire che da parte di Deutsche bank c'è stata ampia disponibilità a guardare l'intero sistema portuale abruzzese portuale. La nostra idea di sviluppo fa sì che partendo dal porto di Ortona, l'intero sistema, dunque anche gli altri porti, meriti attenzione e possibilità di sviluppo futuro in relazione alla capacità della nostra regione di relazionarsi con il resto dell'Europa e con i Paesi del Mediterraneo».

AMICONE E LA "FAVOLA" DELL'AEROPORTO

«La favola dell'aeroporto sul mare a Ortona deve rappresentare un “piatto forte” per qualcuno che periodicamente riesce a rimetterla in circolazione attraverso questo o quel personaggio di turno che se ne fa interprete nell'interesse non si sa di chi. Questa volta è il Presidente Del Turco che l'arricchisce cercando di renderlo più appetibile con il fantasioso contorno dal nome L'Aeroporto del Mediterraneo'».
E' quanto sostiene oggi il capogruppo dell'Udc in Consiglio regionale Mario Amicone.
«Premesso che ai più sfugge se è più forte l'interesse per l'area che attualmente occupa l'aeroporto d'Abruzzo o quello di dotare la nostra Regione di un nuovo aeroporto,prosegue Amicone, si chiede al Presidente Del Turco, a cui si può anche riconoscere di avere una vista lunga, di tornare con i piedi per terra, di ricordarsi che è, almeno per il momento, solo il Presidente della Regione Abruzzo che dovrebbe cercare di amministrare in modo un po' più realistico e concreto e se possibile con meno tasse, meno sprechi e meno voli pindarici. Dopo essersi inventato un inutile Assessorato – o delega – per il Mediterraneo che costa quello che costa, continua Amicone, ci risparmi altre spese per iniziative fuori dalla realtà perché l'idea dell'aeroporto sul mare è stato già bocciato in passato dagli abruzzesi, perché quello che esiste, debitamente potenziato in termini di sicurezza e di efficienza, oltre ad essere perfettamente adeguato alla nostra capacità e potenzialità demografica, economica e turistica rappresenta un'autentica bomboniera e piace in termini di utilizzo proprio perché sta lì nel cuore dell'area metropolitana abruzzese. Il Mediterraneo è un'altra cosa, molto più grande di noi, che ci potrà sicuramente offrire notevoli opportunità di crescita e di sviluppo ma non potrà mai essere rappresentato ed “occupato” da una regione con solo 1.200.000 abitanti».


14/12/2006 15.06