L’aeroporto sul mare ad Ortona e la Deutsche Bank

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6778

AGGIORNAMENTO 12 DICEMBRE IL CASO. ABRUZZO. I soldi stanziati dal Governo Berlusconi sono stati cancellati dal Governo "amico". D'Alfonso insorge e la destra si ribella: «è una beffa in piena regola». Cinque milioni di euro che dovevano atterrare dritti dritti sullo scalo abruzzese dell'aeroporto Liberi. Poi la manovra improvvisa, un dirottamento in piena regola e quei soldi sono spariti.


AGGIORNAMENTO 12 DICEMBRE



IL CASO.
ABRUZZO. I soldi stanziati dal Governo Berlusconi sono stati
cancellati dal Governo "amico". D'Alfonso insorge e la destra si
ribella: «è una beffa in piena regola». Cinque milioni di euro che dovevano atterrare dritti dritti sullo scalo abruzzese dell'aeroporto Liberi. Poi la manovra improvvisa, un dirottamento in piena regola e quei soldi sono spariti.





O meglio sono stati destinati agli scali di Bologna e Torino.
Il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso quando lo ha scoperto è caduto
dalle nuvole e proprio non si aspettava una mossa del genere dal "Governo amico".
Era stato il Governo Berlusconi a concedere quel finanziamento anche
in funzione dei Giochi del Mediterraneo 2009.
E adesso? Che si fa?
Il sindaco ha preso carta e penna e ha scritto al ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi (e inviato una copia anche al presidente del Senato Franco Marini, al presidente del consiglio dei Ministri Enrico Letta e al presidente dell'Enac Vito Riggio, al presidente Del Turco e all'assessore regionale ai Trasporti Tommaso Ginoble).
Nella lettera il sindaco ha esortato tutti i soggetti interessati a livello locale e nazionale a garantire che tale somma venga effettivamente destinata alla realizzazione delle opere di messa in sicurezza dello scalo aeroportuale pescarese, al fine di garantirne pienamente le possibilità di funzionamento, anche in vista delle esigenze connesse ai Giochi del Mediterraneo del 2009.
Insomma, i soldi devono tornare a casa.
I 5 milioni si trovavano in mano proprio al commissario ad acta dei
Giochi che aveva deciso di destinarli alla messa in sicurezza dello
scalo, «dato il considerevole incremento dei traffici commerciali e
turistici che sta interessando lo scalo pescarese da diversi anni e
soprattutto in vista dello svolgimento della importantissima manifestazione sportiva del 2009».
E D'Alfonso non usa mezzi termini: senza quei soldi non si può andare
da nessuna parte: «se venissero a mancare realmente l'aeroporto
d'Abruzzo « vedrebbe drasticamente ridotte le proprie possibilità di
funzionamento». E alza anche un pò la voce: «la disposizione non può
essere disattesa o modificata da altra disposizione di rango inferiore».
Il sindaco incontrerà nelle prossime ore anche il presidente dell'Enac, Vito Riggio.

LA DESTRA INSORGE: «È UNA BEFFA IN PIENA REGOLA»

«C'era una volta un governo amico dell'Abruzzo, ora non c'è più», è il
commento del Consigliere Regionale di An Fabrizio Di Stefano in merito
alla avvenuta cancellazione dei 5 milioni di euro che il governo Berlusconi aveva stanziato per l'aeroporto di Pescara.
«L'esponente di governo dei Comunisti Italiani», spiega Di Stefano,
«con un blitz improvviso ha dirottato le risorse a disposizione
dell'Enac. Eppure solo poche settimane fa il ministro Antonio Di
Pietro, durante la sua visita in regione, aveva assicurato ulteriori
investimenti per l'Aeroporto d'Abruzzo». «Dopo il danno, quindi, –
prosegue Di Stefano – la beffa: non solo non ci sono le risorse aggiuntive promesse ma neanche quelle già assegnate, ed è ora che il
centro-sinistra abruzzese inizi a pretendere dai ministri prodiani risultati
concreti e non solo passerelle». «Sanità prima, infrastrutture poi: è questo il ritrovato ruolo dell'Abruzzo in Italia tanto sbandierato dal presidente Del Turco?», si chiede Di Stefano.


LA NOSTRA INCHIESTA
 


LA PISTA SI ACCORCIA
 

11/12/2006 9.59




L'AEROPORTO SUL MARE AD ORTONA E LA DEUTSCHE BANK

«Nessun governo al mondo può pensare di prendersi applausi ovunque. I fischi? Sono parte della tradizione democratica».
Il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, che ha premiato stamattina, al Teatro comunale di Chieti, il segretario generale della Cisl, l'abruzzese di Bomba, Raffale Bonanni, ha colto l'occasione del premio fedeltà al lavoro, promosso dalla Camera di Commercio di Chieti, per annunciare la sottoscrizione di un contratto con Deutsche bank, advisor per la costruzione del porto di Ortona, con l'incarico di verificare l'interesse dei privati a realizzare un aeroporto del Mediterraneo, «Da costruire usando il mare e non solo la terra che non c'è», ha precisato il Presidente.

Riprende così improvvisamente piede un filone rimasto nel cassetto per qualche anno e che alcuni mesi fa qualcuno aveva provato a ritirare fuori.
Ci pensa questa volta il presidente della Regione che ufficializza uno studio ed un interessamento molto concreti del famoso gruppo bancario per una delle opere più grosse mai realizzate nella nostra regione.
Nulla di più enorme è stato mai concepito: un aeroporto del Mediterraneo vera alternativa agli scali di Roma.
Il tutto da realizzare magari a nord del porto commerciale di Ortona, sul mare.
Una idea che porta con sé moltissimi interrogativi legati a opportunità, finanziamenti, sviluppo, svolta radicale della nostra regione ma soprattutto la capacità della classe politica a gestire questa matassa che di certo attirerà moltissimi occhi ed interessi… Roba da far impallidire persino il “grande evento” dei Giochi del Mediterraneo.
Del Turco, presentando Bonanni come «abruzzese che ha raggiunto grandi livelli di responsabilità nella vita sociale e politica del paese», ha salutato la scelta come un «grande evento per tutti».
«Dobbiano invertire la condizione di marginalità dell'Abruzzo rispetto a Roma e rispetto all'Europa», ha auspicato il Presidente, che non ha esitato a parlare di «bisogni negati». Allo stesso tempo, però, ha invocato «un nuovo modello politico culturale», da concretarsi in un clima di «confronto civile, dove le responsabilità siano distribuire con più giudizio ed equanimità».
«Prendete il caso della Fira - ha spiegato - se fosse toccato a me di essere accusato di scarsa attenzione su quanto è accaduto cosa sarebbe successo? Io l'immagino ed ho i brividi».
Ma il punto dolente resta il livello della spesa sanitaria che se non governato ed invertito potrebbe costringere a «portare i libri in tribunale».
Dice Del Turco: «Nessuna regione è più disposta a pagarci le spese sanitarie a piè di lista. La Toscana, per esempio, ha fatto ricorso alle tasse, ha chiuso ospedali e ridotto le asl. Come potrà lasciare a noi, che non chiudiamo nulla, la possibilità di continuare a spendere? Se non cambieremo dovremo portare i nostri libri in tribunale per i debiti insormontabili».
Del Turco, che si è infine scusato per «aver turbato la festa con riflessioni anche un pò antipatiche», ha evidenziato che la premiazione di Bonanni ribadisce una «grande occasione per l'Abruzzo».
Il Segretario della Cisl è stato omaggiato dal presidente Del Turco, e dal presidente della Camera di commercio, Dino Di Vincenzo, con una conca d'argento posata su una base di pietra della Maiella e da un pergamena fatta a mano dal maestro Fraticelli, con la motivazione di «strenuo difensore dello sviluppo delle aree del Mezzogiorno e dei diritti e dei lavoratori».
11/12/2006 17.02

ARRIVANO ALTRI MILIONI PER POTENZIARE L'AEROPORTO D'ABRUZZO

Appena c'è la vaga possibilità di spostare il centro di interesse dall'attuale aeroporto ad altro ipotetico e futuribile ecco che per far calmare le acque di ipotetici gruppi di potere che ne avrebbero detrimento arriva la notizia che acquieta.
Succede anche oggi.
La giunta regionale ha dato il via libera al potenziamento e al completamento dell'aeroporto d'Abruzzo, anche con finalità commerciali.
L'Esecutivo regionale, infatti, ha esaminato con parere favorevole la proposta dall'assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble, che prevede uno stanziamento di risorse pari a 4 milioni e 600 mila euro.
Una prima tranche di un milione e 550 mila euro era stata precedentemente assegnata alla Saga.
La deliberazione prevede che si dia corso all'ampliamento dell'aerostazione passeggeri, all'ampliamento del piazzale e al collegamento viario pista di volo - hangar di manutenzione.
«Il provvedimento - ha spiegato l'assessore Ginoble - che consente di internazionalizzare lo scalo abruzzese, prende atto dell'intesa sottoscritta con i comuni di Pescara e di San Giovanni teatino per fluidificare il traffico dell'assetto viario di collegamento tra la SS. Tiburtina Valeria, l'asse attrezzato di scorrimento veloce Pescara-Chieti e l'accesso allo scalo».
Le opere di urbanizzazione delle aree contermini allo scalo saranno finanziate con risorse proprie della Regione. «Il Governo regionale ha dato seguito agli impegni assunti - ha dichiarato l'assessore Ginoble - e oltre a rivitalizzare l'aeroporto in senso turistico e commerciale interveniamo anche sul piano della sicurezza aeroportuale e degli utenti. In tal senso - ha concluso l'Assessore - siamo in attesa di ulteriori risorse che lo Stato ha accantonato».

12/12/2006 15.53