Regione e Trenitalia provano a risolvere i problemi del trasporto ferroviario

Alessandro Biancardi

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Regione e Trenitalia provano a risolvere i problemi del trasporto ferroviario
ABRUZZO. Un tavolo dove trattare e risolvere i disservizi del sistema ferroviario abruzzese. Lo ha istituito l'assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble, che proprio stamattina, a Pescara, ha convocato i sindacati di categoria e le associazione dei consumatori, alla presenza del responsabile della divisione del trasporto regionale di Trenitalia, Giancarlo Laguzzi.
«Una presenza importante e non occasionale - ha precisato l'assessore - così come non occasionale saranno i confronti su argomenti che spesso si affrontano sulla stampa, magari in occasione dell'ultimo disservizio di turno».
«Vogliamo rendere il sistema ferroviario abruzzese - ha aggiunto Ginoble - al passo e all'altezza di una regione moderna e turistica, piccola ma centrale in una prospettiva di sistemi di comunicazione tirreno-adriatica».
Dai macchinari obsoleti, alla mancanza di personale, dalla manutenzione extra regione alla mancanza di informazioni e di integrazione degli orari, dai treni soppressi ai ritardi: questi i nodi esposti al responsabile di Trenitalia, accanto al processo di integrazione gomma-ferrovia tra l'Abruzzo e Roma, previsto nel Piano regionale integrato e di trasporto, la ristrutturazione della linea ferroviaria Pescara-Roma, i cosiddetti allungamenti verso Martinsicuro, Vasto-San Salvo, Sulmona, L'Aquila.
«C'è una forte e convinta volontà politica ad impegnarsi perchè l'Abruzzo superi l'anomalia ormai ventennale del trasporto ferroviario - ha ribadito Ginoble - e Trenitalia, a questo punto, ha la necessità di dare risposte concrete a questa regione».
Laguzzi, dal canto suo, ha dichiarato che «se è stata migliorata la qualità dei mezzi e migliorati i tempi di percorrenza resta ancora molto da fare. I nostri treni sono ben classificati sul fronte della sicurezza e potremo guardare al futuro senza avere problemi di riduzione dei servizi».
Sul fronte occupazionale, sulla cui urgenza l'assessore ha insistito sperando che «anche qualche abruzzese possa essere assunto nel trasporto regionale, dopo aver dimostrato di saper guidare i treni tanto in Emilia quanto in Sicilia», Laguzzi ha risposto che tutto potrà essere valutabile ma in un quadro di «compatibilità economica. Un miliardo e settecentomila euro di deficit non ci permettono di fare assunzioni a gò gò, per questo è utile avere un tavolo di confronto, capace di evidenziare le specificità legate alle esigenze vere del pendolare».
Tra un mese il prossimo confronto.

01/12/2006 9.45