Costo del consiglio regionale: «5 milioni di euro in più in soli 3 anni»

Alessandro Biancardi

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Costo del consiglio regionale: «5 milioni di euro in più in soli 3 anni»
ABRUZZO. Dal consuntivo 2004 al previsionale 2007 le spese del consiglio regionale sono aumentate in maniera vertiginosa: da 25.640.000,00 a 30.695.000,00. + 500 mila euro solo per le spese di amministrazione. Oltre 700 mila gli euro spesi in "rappresentanza". Ma a cosa sono dovuti gli aumenti? Secondo il presidente del consiglio Marino Roselli alle pulizie, fitti, manutenzione, noleggio, quotidiani, vestiario, cancelleria. Non sono stati sentiti i sindacati per l'incremento del costo del personale.
A denunciare una situazione che «evidentemente è sfuggita di mano a qualcuno» è il capogruppo di An in consiglio regionale, Alfredo Castiglione, che ieri mattina in prima commissione ha ribadito il suo no al bilancio previsionale del consiglio per il 2007.
Un dettaglio, quello delle spese, che potrebbe provocare qualche fastidioso mal di stomaco a quanti in questi giorni hanno appreso la necessità di dover pagare più tasse…
A cosa sono da addebitare questi 5 milioni extra che hanno fatto crescere le spese e far toccare la soglia dei 30 milioni di euro? Difficile stabilirla anche per chi, in teoria, dovrebbe tenere sotto controllo il bilancio della grande famiglia Abruzzo.
La commissione, precedentemente rinviata proprio su richiesta dell'esponente di An, ieri ha ascoltato il presidente Roselli, ma lo stesso, conferma Castiglione «nonostante fosse supportato da due dirigenti regionali, non ha voluto o saputo fornire il dettaglio delle singole voci previste per spese, come quelle di amministrazione (3.345.000,00) che hanno subito incrementi più significativi (di oltre 500.000,00), limitandosi a fornire un elenco generico di spese, come pulizia, fitti, manutenzione, noleggio, quotidiani, vestiario, cancelleria., etc».
Uno degli aspetti «più incredibili di questa pantomima», come la definisce Castiglione « è che, malgrado rispetto al previsionale dello scorso anno il costo per la gestione del personale sia aumentato di un milione e mezzoo di euro, a tal riguardo non siano state ascoltate neanche le rappresentanze sindacali, né in sede di redazione del documento né in audizione successiva, come da me richiesto».
Altra voce consistente riguarda le spese di supporto alla rappresentanza e le spese di rappresentanza, di appannaggio esclusivo della presidenza, che insieme hanno superato i 700.000,00 euro.
«Cos'altro esprimere se non il nostro sconcerto», conclude Castiglione, « se da parte della Giunta si annuncia una politica di rigore (ben lungi dall'essere messa in pratica) e l'aumento delle imposte non per pareggiare i bilanci delle ASL ma per coprire spese che D'Amico non vuole diminuire, in Consiglio si parla un'altra lingua e soprattutto si razzola molto diversamente: spese pazze e incontrollate, in spregio della più volte richiamata – anche dal presidente Marini - necessità del contenimento dei costi della politica».
Castiglione chiede al presidente Roselli «uno stile più parco e consono ai difficili tempi che la regione sta attraversando».

30/11/2006 10.24

AMICONE: «PERCHE' DOPO DUE BILANCI DI GIUNTA DEL TURCO IL BUCO DELLA SANITA' E' ANCORA LI'?»

«Perché», si chiede il capogruppo Udc in Regione Mario Amicone, «due bilanci ( (2005-2006) gestiti completamente da questa Giunta non sono stati sufficienti a ripianare i c.d. buchi dopo tante promesse o proclama di gestione oculata e rigorosa del denaro pubblico? Quali sono i dati forniti – se l'hanno forniti – dagli esperti di bilancio e quali risultati hanno prodotto gli atti di contenimento e di riduzione delle spese inutili che faceva la Giunta di centro – destra? Dopo aver detto più di una volta che il dissesto sanitario era stato riappianato e che il Governo aveva apprezzato – indicandoli ad esempio – i provvedimenti di contenimento della spesa sanitaria, dopo aver usufruito di maggiori trasferimenti dal S.S.N. è ora che Del Turco, Mazzocca e D'Amico comincino a fornire dati e cifre esatti e non più numeri al lotto. Devono smetterla – continua Amicone – di prendere in giro tutti, forze politiche, consiglieri e cittadini, e devono dirci come hanno speso finora le risorse del bilancio disponibili per gli investimenti dal momento che l'Assessore al bilancio propone un aumento delle tasse da destinare allo sviluppo: vuol dire che tutto ciò che è stato speso è stato speso per il non sviluppo e cioè per la clientela politica e di Partito?
Il Presidente Del Turco deve ammettere di aver fallito completamente i suoi obiettivi programmatici – salvo diverso avviso del suo controllore Quarta – a cui in buona fede tanti abruzzesi avevano creduto prima e dopo le votazioni del 2005, deve ammettere di non aver mai avuto la situazione in mano e che i suoi esperti consulenti oltre a riscuotere i lauti compensi altro non hanno prodotto».

01/12/2006 7.14