Regione. Nuovi contratti Co.co.co: 5 giorni per accorgersi del bando

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Nuovi dubbi vengono mossi dalla minoranza in consiglio regionale (Forza Italia e An) sull'assunzione di nuovi 11 collaboratori a tempo determinato. Il bando è stato pubblicato solo sul sito internet della Regione e ci sono solo 5 giorni di tempo per presentare le domande.
Due nuovi bandi, uno emanato dalla direzione Attività Produttive e l'altro dalla Protezione Civile per un totale di 11 posti con un contratto di durata annuale.
Dopo le denunce dei giorni scorsi del consigliere di Forza Italia Tagliente sul modus operandi per la selezione del personale a tempo determinato, quindi, sono ritornati i pubblici bandi per l'assunzione dei nuovi Co.co.co, ma nemmeno questa volta la dinamica della selezione convince più di tanto.
Cinque ingegneri, due esperti in materie giuridiche, un sistemista, un informatico e due geometri, queste le figure professionali richieste dalla Regione.
Ma loro, i diretti interessati, si saranno accorti che qualcuno li sta cercando?

«I bandi», dichiara scettico Fabrizio Di Stefano, consigliere regionale di Alleanza Nazionale, «dopo una fugace comparsata sulla homepage del sito internet della giunta, sono stati prontamente trasferiti nella sezione "concorsi" e, come nel caso degli undici co.co.co
della Protezione Civile, neanche pubblicati sul Bollettino Ufficiale». Stessa accusa viene mossa anche da Giuseppe Tagliente, consigliere regionale di Forza Italia, primo a denunciare le anomalie delle selezioni del personale a tempo determinato nelle scorse settimane: «il termine per la presentazione delle domande scade il 29 novembre alle ore 13.00. Non si tratta di un errore, ma di una presa per i fondelli», prosegue il consigliere, «il bando è stato pubblicato il 24 e scade il 29, non mi stupirei pertanto che moltissimi non siano al corrente di questa iniziativa, mentre lo sono ovviamente parenti ed amici». Di
Stefano, inoltre, critica anche l'idea di investire altri soldi per il
personale: «Nonostante le ripetute proteste dei giorni scorsi e gli allarmanti segnali sulla situazione dei bilanci della Regione Abruzzo, la giunta continua a dispensare contratti di collaborazione a piene mani». 29/11/2006 11.38



DOPO LA DENUNCIA CAMBIANO LE REGOLE