Sciopero del trasporto locale: «rischio paralisi totale»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Lo sciopero di 24 ore proclamato dalle segreterie generali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil Faisa-Cisal Ugl è indetto per la giornata di venerdì 1 dicembre. Ma lo sciopero potrebbe durare più del previsto.

ABRUZZO. Lo sciopero di 24 ore proclamato dalle segreterie generali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil Faisa-Cisal Ugl è indetto per la giornata di venerdì 1 dicembre. Ma lo sciopero potrebbe durare più del previsto.

Nuovo sciopero per il servizio di trasporto pubblico locale. La giornata di sciopero è prevista il prossimo venerdì 1° dicembre e questa volta si potrebbe verificare un blocco totale in tutte le città. Walter Baricevic, segretario nazionale Fit Cisl ha spiegato che potrebbe trattarsi di «un venerdì nero con il blocco totale del servizio».
Tutto questo perché «gli enti locali e le regioni che alla gestione del servizio devono far fronte con un ex fondo nazionale divorato dall'inflazione e mai integrato».
Gli stessi dubbi sono stati espressi anche dal segretario generale della Filt Cgil Fabrizio Solari: «solo una convocazione da palazzo Chigi che ripristini la correttezza delle relazioni industriali potrebbe scongiurare gli scioperi, a partire dalla protesta di venerdì prossimo», ha dichiarato Solari. «Lo sciopero di venerdì è con esito incerto, non si sa se finisce a fine turno o se la protesta prosegue. Quindi c'è l'incognita di quanto dura», così come avvenne nel dicembre nero del 2003.

IL SISTEMA E' AL CAPOLINEA

Al Governo, alle Regioni e agli Enti Locali i dipendenti del trasporto pubblico chiedono una chiara presa di posizione e il necessario impegno per risolvere definitivamente una situazione «divenuta ormai insostenibile».
«Abbiamo chiesto sin dall'inizio di occuparsi del problema, per trovare soluzioni anche attraverso la Legge Finanziaria. Alla data odierna l'intervento da parte del Governo non è sufficiente mentre Regioni e Comuni sono assenti», hanno dichiarato unanimi le segreterie.
«Le Aziende, da parte loro, continuano a negare qualsiasi confronto con il Sindacato, scaricando tutte le responsabilità sul Governo e sulle istituzioni locali e le Imprese e le loro Associazioni, ASSTRA e ANAV, hanno scelto da molto tempo la comoda posizione di utilizzare tutte le occasioni dei rinnovi contrattuali per battere cassa alla utilizzando i trasferimenti pubblici per coprire di volta in volta i guasti strutturali del settore».
In questo modo, sottolineano le segreterie, le vertenze diventano sempre più aspre e sempre più lunghe, i molti scioperi ai quali i lavoratori sono costretti non smuovono ASSTRA e ANAV che scaricano il problema sulle istituzioni.

Nei giornali di oggi è pubblicato un annuncio, («ovviamente a pagamento»), con il quale le Associazioni delle imprese presentano una loro manifestazione di protesta contro la Finanziaria per oggi 30 novembre. «Si tratta di una trovata propagandistica», tuonano le segreterie. «Mentre i lavoratori scioperano per il rinnovo del loro contratto e per la tutela del reddito, ASSTRA e ANAV,
incredibilmente ed in modo ingiustificabile attaccano le istituzioni,
chiamandosi fuori da ogni responsabilità. Siamo di fronte ad un sistema che è
ormai arrivato al capolinea».


ORARI E MODALITA' DELLO SCIOPERO IN ABRUZZO
30/11/2006 10.20