L’Abruzzo diventerà terra di termovalorizzatori

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO 25 NOV L’AQUILA. L'Abruzzo sarà dotato di impianti di termovalorizzazione dei rifiuti, di impianti di supporto alle raccolte differenziate, alla logistica dei servizi di raccolta e di compost verde, impianti di discarica, impianti di trattamento chimico-fisico e di inertizzazione, impianti di compostaggio e di trattamento degli inerti. I Verdi contestano scelte e metodi.


AGGIORNAMENTO 25 NOV


L'AQUILA. L'Abruzzo sarà dotato di impianti di termovalorizzazione dei rifiuti, di impianti di supporto alle raccolte differenziate, alla logistica dei servizi di raccolta e di compost verde, impianti di discarica, impianti di trattamento chimico-fisico e di inertizzazione, impianti di compostaggio e di trattamento degli inerti.
I Verdi contestano scelte e metodi.


Ad annunciarlo, ancora una volta, è stato stamane l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, presentando la procedura di localizzazione degli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti, denominata Valutazione Ambientale Strategica, nel quarto incontro di concertazione sul Piano Regionale di Gestione dei rifiuti tenuto nella sede della Provincia di Pescara. La procedura di localizzazione degli impianti, contenuta nella proposta di Piano Regionale ed illustrata dal Dirigente del Servizio Rifiuti dell'Assessorato, Franco Gerardini, si articola in quattro fasi distinte.
La prima fase riguarda i criteri generali prescritti dal Piano Regionale che individua fattori penalizzanti e preferenziali da utilizzare per caratterizzare i luoghi e identificare le aree non idonee all'allocazione degli impianti.
I criteri indicati dal Piano riguardano l'intero territorio regionale allo scopo di assicurare omogeneità di applicazione. Le Province, in funzione di esigenze specifiche possono introdurre ulteriori criteri.
La seconda fase concerne i fattori escludenti indicati dal Piano e applicati dalla Provincia per ricavare una prima selezione delle aree, distinguendo tra aree non idonee e perciò escluse dalle fasi successive di elaborazione e macroaree potenzialmente idonee. La terza fase è quella riguardante solo le aree selezionate come potenzialmente idonee.
In questa fase le Autorità d'Ambito, attraverso il Piano d'Ambito per la gestione dei rifiuti, possono integrare i criteri di localizzazione tenendo conto di specifiche esigenze delle realtà locali. Il valore dei criteri può essere escludente, precludendo in assoluto la possibilità di localizzazione di un impianto, penalizzante, quando determina l'ubicazione di un impianto condizionata a successive verifiche e preferenziale, quando definisce le condizioni di preferenza di un sito ad accogliere un impianto.

«Entro l'anno conto di proporre l'approvazione del Piano di Gestione dei rifiuti in Giunta regionale e per i primi mesi del 2007 spero che il Piano sia approvato anche dal Consiglio regionale».
E' quanto dichiarato dall'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, a conclusione dell'incontro di concertazione sul Piano.
«E' molto positivo che ora si discuta di criteri per l'insediamento degli impianti di trattamento dei rifiuti, significa infatti affrontare in modo lineare e tranquillo la fase esecutiva del Piano - ha proseguito l'assessore - credo che attraverso la concertazione che si avvia alla fase conclusiva potremo affrontare la prova del Consiglio regionale con serenità, infatti le forze politiche di opposizione, anche per effetto della concertazione, hanno espresso attenzione e sensibilità sul Piano dell'Ambiente».
Quindi Caramanico ha apprezzato la «tempestività e puntualità delle tappe seguite per la definizione del Piano Regionale dei rifiuti».
In particolare l'assessore si è dichiarato fiducioso e ottimista sul lavoro svolto finora.
«Abbiamo portato ad approvazione il Piano dell'Ambiente, con la previsione di 25 milioni di euro destinati agli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti e abbiamo attivato l'Osservatorio Regionale sui rifiuti, ora siamo vicini ad un altro traguardo»ha continuato l'assessore.
Infine l'assessore ha sintetizzato gli obiettivi connessi all'attuazione di un sistema di gestione integrata dei rifiuti: la riduzione della produzione di rifiuti, il loro riciclaggio, il recupero energetico e lo smaltimento in discarica.

24/11/2006 15.44

VERDI. «TERMOVALORIZZATORI? NO GRAZIE».

«Siamo costretti a constatare che, nonostante gli accordi e le rassicurazioni che l'assessore all'ambiente ci ha più volte fatto, anche pubblicamente, scongiurando l'eventualità di localizzare termovalorizzatori in Abruzzo, Caramanico e Gerardini continuano per la loro strada in un disegno evidentemente predeterminato».
Il presidente dei Verdi Mario Camilli è critico dopo l'ennesimo annuncio di costruzioni di nuovi termovalorizzatori.
«Parlano di concertazione e di metodo partecipato, di raccolta differenziata e filiera del riciclo. Ma non ci credono essi stessi. Nulla, infatti, a parte una osservazione della provincia dell'Aquila, è stato raccolto delle istanze fin qui presentate e niente viene investito per far partire effettivamente la raccolta differenziata. Essi, quindi, parlano con lingua biforcuta. Si sta abusando della pazienza e della bonomia dei Verdi oltre ogni limite e decenza», continua Camilli.
«Chiediamo una chiara e netta presa di posizione. Una politica trasparente ed efficace che finalmente metta a regime la questione rifiuti abbassandone i prezzi per i cittadini ed elevando l'efficienza del servizio. Sia chiaro a tutta la coalizione che la questione rifiuti per i Verdi non è negoziabile e che furbizie, magari nascoste da documenti tecnici decrittabili soltanto da chi li ha scritti non ci inganneranno oltre. L'Abruzzo non ha bisogno di azzeccagarbugli ma di un vero cambio di mentalità e di risultati basato sulla trasparenza e la linearità d'azione».

25/11/2006 11.39