La "Spesa della solidarietà" compie dieci anni

Alessandro Biancardi

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La "Spesa della solidarietà" compie dieci anni
ABRUZZO. Dieci candeline per la Giornata nazionale della Colletta Alimentare, la popolare “spesa per i poveri” che si rinnova sabato 25 novembre anche in Abruzzo e Molise. Aumentano i volontari e i punti vendita che aderiscono alla popolare iniziativa.
Un gesto di carità semplice e profondo, che vedrà impegnati nelle due regioni almeno 5.500 volontari (500 in più del 2005) riconoscibili dall'inconfondibile pettorina gialla: saranno loro a consegnare un sacchetto di plastica a chi si reca a fare la spesa nei circa 230 punti vendita che aderiscono (sessanta in più dell'anno scorso: l'elenco completo sarà disponibile a breve su www.abruzzo.bancoalimentare.it), invitando ad acquistare e donare quei prodotti che il Banco Alimentare fa fatica a reperire durante l'anno: olio, omogeneizzati, tonno, legumi, carne in scatola e pelati. Quanto verrà raccolto sarà ridistribuito nelle settimane successive ai 32.160 poveri assistiti in Abruzzo e Molise dal Banco Alimentare dell'Abruzzo mediante 201 enti convenzionati (mense dei poveri, parrocchie, associazioni di volontariato e assistenza ecc.). Come sempre, durante la giornata i volontari non chiedono soldi né cibo deperibile (carne, frutta e prodotti freschi in genere).
La Colletta Alimentare, organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare e dalla Federazione dell'Impresa sociale della Compagnia delle Opere, in collaborazione con la Società San Vincenzo de Paoli e l'Associazione nazionale alpini, sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, è dopo dieci anni un appuntamento sempre più popolare anche in Abruzzo e Molise: se nella prima edizione furono 11 le tonnellate raccolte, l'anno scorso quella cifra è lievitata fino a 234 tonnellate, grazie ad un numero di volontari cresciuto da poche centinaia di dieci anni fa fino a 5.000 del 2005; a livello nazionale, invece, l'anno scorso le tonnellate raccolte sono state 8.164 a fronte delle 1.693 del 1997, grazie alla disponibilità di 108mila volontari (erano poche migliaia dieci anni fa).
«Non si tratta soltanto di superare queste cifre a tutto vantaggio dei poveri – sottolinea Luigi Nigliato, presidente del Banco Alimentare dell'Abruzzo – quanto, piuttosto, di respirare la straordinaria ricchezza rinchiusa in questo gesto semplice e coinvolgente: la ricchezza della carità, possibile sia per chi riceve sia per chi dona».
È questo, del resto, il senso del messaggio proposto per questa edizione: «Nella nostra miseria quotidiana, quando il buio sembra prevalere, é un volto amico che ci risolleva. E per un amico, in un rapporto amoroso, siamo capaci di dare tutto. La carità é questo dono di sé commosso all'altro. Piccoli gesti, come fare la spesa per un bisognoso, sono scintille che riaccendono il fuoco della carità verso di sé e verso il prossimo».
«Invitiamo tutti – conclude Nigliato – non solo a fare la spesa sabato prossimo ma anche a venirci a trovare nella nostra sede e a darci una mano durante tutto l'anno, perché se la Colletta Alimentare dura solo un giorno, l'attività del Banco, che raccoglie le eccedenze delle produzioni agricole e dell'industria agroalimentare per donarle ogni giorno ai poveri e agli emarginati mediante una rete di enti convenzionati, non si ferma mai».


I NUMERI DELLA CARITÀ' IN ABRUZZO E MOLISE

- volontari che parteciperanno alla Colletta Alimentare 2006 (stima): 5.500
- punti vendita che aderiscono: 230
- tonnellate di prodotti raccolte nell'edizione 2005 della Colletta: 234
- tonnellate di prodotti raccolte dal Banco nel corso di tutto il 2005: 1.224
- poveri assistiti: 32.160
- enti convenzionati: 201

23/11/2006 11.56