Le quattro grandi opere, una in ogni provincia

Alessandro Biancardi

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Le quattro grandi opere, una in ogni provincia
AGGIORNAMENTO (16.25) ABRUZZO. Il porto di Ortona e tre grandi opere di collegamento viario. Sono questi gli interventi infrastrutturali su cui punta la regione Abruzzo con la ripartizione dei fondi Cipe. I progetti sono stati individuati ed esaminati ieri nel corso di un vertice tra il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, l'assessore Tommaso Ginoble e i rappresentanti delle quattro province.
In palio, 90 milioni di euro che serviranno a finanziare queste grandi infrastrutture, una per ciascuna provincia.
In particolare, i lavori per la viabilità interesseranno il tratto L'Aquila-Amatrice, la pedemontana Marche-Abruzzo e Molise e precisamente Garrufo-San Nicolò a Tordino e la variante alla Statale 16, nel tratto che collega Pescara ai comuni limitrofi.
Almeno altri 15 milioni di euro verranno utilizzati, invece, per la difesa della costa e per il disinquinamento del fiume Aterno-Pescara.
«Si tratta di un grande piano di riordino infrastrutturale - ha commentato il Presidente uscendo dalla riunione - che ristabilisce un profondo equilibrio tra zone interne e costiere. Non più fondi a pioggia ma interventi ponderati in base alle priorità individuate».
L'assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble si è soffermato sulla importanza del metodo adottato.
«Abbiamo utilizzato un metodo significativo perché, per la prima volta, non ci sono interventi frammentati - ha commentato l'assessore - La ripartizione dei fondi è avvenuta con il sistema della concertazione con i rappresentanti delle Province con i quali abbiamo raggiunto un sostanziale accordo su come investire nel sistema viabilità nel suo complesso. Scelte strategiche in un mosaico intermodale in cui, possiamo dire, ogni casella è inserita al posto giusto. Il tutto ci consente di avere anche una maggiore forza contrattuale a livello ministeriale».

23/11/2006 8.43

AMICONE: «DEL TURCO FA SOLO PROPAGANDA E DIMENTICA IL SUO PROGRAMMA»

«Le dichiarazioni propagandistiche del Presidente Del Turco e dell'Assessore Ginoble sul criterio di ripartizione dei fondi Cipe sembra che abbiano trovato la prevedibile conclusione nella ripartizione per Provincia delle risorse disponibili».
Critico è il capogruppo dell'Udc alla Regione Mario Amicone. Pur dicendosi soddisfatto «perché tutte le opere finanziate - afferma Amicone - rappresentano la continuità o il completamento di opere già iniziate dalla precedente Giunta» l'esponente Udc si chiede «dove è il tanto sbandierato grande piano di riordino infrastrutturale che avrebbe “ristabilito un profondo equilibrio territoriale tra zone interne e zone costiere” e dove sia il nuovo metodo di “interventi strategici” ponderati sulla base delle priorità al posto dei soliti finanziamenti a pioggia».
«Forse - prosegue l'esponente Udc - ai promotori di questo Piano sfugge il significato letterale e sostanziale di finanziamento a pioggia (dividere per 4 e come dividere per 10-20-100 Comuni), sfugge il significato di opera strategica che non può prevedere a monte - conclude - la divisione per quattro, cinque o sei e sfugge un minimo di deontologia politica quanto si vuole a tutti i costi far credere che la copia, sia pure autentica e perfetta, sia migliore dell'originale pur di accreditarsi la paternità politica del provvedimento».

23/11/2006 16.35