«2 milioni in più per le spese del Consiglio regionale»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «L'atteggiamento di questa maggioranza lazzarona è sempre più sconcertante. Si è cercato di far votare il bilancio previsionale di spesa del Consiglio in prima commissione consiliare senza neanche dare ai consiglieri la possibilità di leggere la documentazione, appena consegnata, evidentemente proprio allo scopo di procedere ad un voto al buio».
A notare l'abnorme incremento dei costi previsti per il Consiglio Regionale - addirittura di oltre 2 milioni di euro in più (dai 28.445.000,00 del 2006 ai 30.695.000,00 per il 2007) – è stato il capogruppo regionale di AN Alfredo Castiglione, che ha chiesto e ottenuto il rinvio del punto in discussione, sollecitando l'audizione del Presidente del Consiglio Regionale Marino Roselli.
«Non ci si può lamentare della progressiva perdita di fiducia dei cittadini nella politica e nelle Istituzioni – ha dichiarato l'esponente di AN – se piuttosto che contenere i costi della politica (come aveva raccomandato il Presidente Marini, collega di partito di un presidente del consiglio regionale evidentemente distratto) gli stessi vengono poi aumentati a cifre vertiginose.
Se il buongiorno si vede dal mattino, cosa dobbiamo aspettarci dalla finanziaria e dal bilancio regionale? A giudicare dalle prime indiscrezioni e dalle legittime critiche espresse dai sindacati, siamo nell'assenza più totale di programmazione e azioni concrete per investimenti e politiche di sostegno allo sviluppo regionale. A questo punto ci aspettiamo un chiarimento urgente, serio e soprattutto ben documentato. Da parte nostra – conclude Castiglione – ci sarà tolleranza zero verso ogni spreco e spese che non siano rispondenti ad esigenze effettive della popolazione. E sin da ora diciamo no all'istituzione di ulteriori nuove tasse regionali che dovessero rendersi necessarie a pagare i vizi della politica».

22/11/2006 14.04