L’impegno dell’assessore Mura:«Per lo spettacolo meno burocrazia»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO.«Quella che lanciamo oggi è una grande sfida, la cultura che pensa a se stessa, un salto di qualità nel metodo e nella sostanza». Con questa premessa ieri l'assessore alla Cultura, Betty Mura, ha presentato agli operatori del settore la sua ipotesi di lavoro per la riforma della disciplina regionale in materia di spettacolo, avviando un itinerario che si concluderà nel marzo prossimo.
I princìpi-guida dell'ipotesi di lavoro per le norme organiche in materia di spettacolo sono quelli della semplificazione normativa, con una legge quadro capace di superare le attuali leggi di settore, la partecipazione di operatori del settore e cittadini alla stesura delle nuove norme, la trasparenza, l'efficienza e la chiarezza, per la semplificazione delle procedure, la conoscenza del sistema attraverso la costituzione di un Osservatorio regionale, l'imparzialità per distinguere tra direzione politica e gestione amministrativa del settore.
Obiettivi qualificanti della riforma della disciplina di settore sono invece la programmazione triennale delle attività, le convenzioni triennali per le grandi istituzioni culturali regionali, l'istituzione di un Fondo unico regionale per lo spettacolo, l'incremento di reti e consorzi tra operatori, l'incentivazione alla partecipazione delle associazioni culturali regionali e degli enti pubblici ad iniziative nazionali ed internazionali e a bandi e programmi europei. Il progetto di legge, nel quale si sostanzia l'ipotesi di lavoro, si divide in sette titoli e trentadue articoli.
«Nel contesto del rinnovato quadro delle competenze legislative in materia, questa proposta di legge si prefigge lo scopo di semplificare, armonizzare e razionalizzare il programma legislativo regionale dello spettacolo, rilanciando l'azione della Regione Abruzzo in questo settore strategico» ha spiegato l'assessore Mura.
Quindi lo stesso assessore ha precisato che quello proposto «non è un pacchetto preconfezionato, è una pura ipotesi di lavoro aperta ai suggerimenti, alle osservazioni, alle proposte degli operatori e dei cittadini interessati».
Questo lo scopo dell'itinerario disegnato dall'assessore alla Cultura per l'elaborazione di una proposta definitiva. Da oggi e fino al prossimo 10 gennaio gli interessati potranno esprimere le loro osservazioni, critiche e proposte emendative.
Dal 10 al 31 gennaio il materiale raccolto sarà esaminato dall'apposita commissione di lavoro promossa dall'assessorato alla Cultura e istituita nel marzo scorso con delibera della Giunta regionale.
Dal 1° al 28 febbraio l'assessorato convocherà assemblee pubbliche di discussione sulle osservazioni presentate e dal 1° marzo si lavorerà alla redazione della proposta definitiva di nuove norme organiche. La proposta definitiva sarà presentata pubblicamente il 20 marzo 2007.

18/11/2006 9.06