Nelle Province nascerà la Consulta dei piccoli Comuni

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E’ prevista dalla legge proposta dall’assessore regionale D’Amico, che stanzierà 5 milioni di euro in favore dei centri abruzzesi con meno di 5mila abitanti. Pronti a Teramo e a Pescara.

TERAMO. Aumentare i servizi, puntare sullo sviluppo tecnologico, ridurre le condizioni di svantaggio. Il tutto attraverso un sistema di premi e incentivi agli enti che si associano e, in generale, a chi sceglie di continuare a vivere e a investire nei piccoli centri abitati. Sono queste, in sintesi, le indicazioni contenute nella proposta di legge regionale a sostegno dei piccoli Comuni (cioè quelli pari o inferiori ai 5 mila abitanti) illustrata questa mattina in Provincia – alla presenza del presidente Ernino D'Agostino, del presidente dei Consiglio Ugo Nori, dell'assessore al Turismo Orazio Di Marcello, dei Sindaci interessati e dei tecnici regionali - dall'assessore regionale al Bilancio, Giovanni D'Amico.
I piccoli Comuni, che nel territorio regionale sono il 79% del totale e in provincia di Teramo più della metà (29 su 47), beneficeranno per la prima volta di una legge che disciplinerà in maniera organica le iniziative in loro favore. La legge, come ha sottolineato D'Amico, godrà di un finanziamento diretto di 5 milioni di euro. A questi vanno aggiunte le risorse previste dalle leggi regionali di settore, che secondo la normativa proposta da D'Amico dovranno obbligatoriamente destinare il 10% del loro budget ad interventi che interessano i piccoli Comuni.

«Nell'ambito di una competizione paritaria saranno premiati i migliori – ha spiegato D'Amico – e lo strumento sarà una legge che ci consentirà finalmente di sostenere lo sviluppo dei piccoli Comuni partendo dall'ascolto delle loro esigenze. La Province, in tale senso, avranno un ruolo molto importante».

La legge, infatti, prevede l'istituzione di Consulte provinciali dei piccoli Comuni che avranno il compito di raccogliere indicazioni, suggerimenti e proposte da inserire nella fase non solo di programmazione ma anche di attuazione degli interventi. Anche all'interno della Provincia di Teramo, come annunciato dal presidente Ernino D'Agostino e dal presidente del Consiglio Ugo Nori, nascerà a tale scopo e in tempi brevi la Consulta dei piccoli Comuni, una sorta di sezione della più ampia Conferenza dei sindaci.

«All'iniziativa della Regione va un duplice apprezzamento – ha detto il presidente D'Agostino – sia per il fatto che disciplina in modo organico gli interventi in favore dei piccoli Comuni sia per il fatto che prevede una consultazione molto ampia, peraltro in linea con gli strumenti di partecipazione da noi attivati».
«Ci auguriamo che questa legge venga promulgata in tempi brevi – ha commentato il presidente del Consiglio Ugo Nori – e che, in sede di definizione della proposta, si punti molto alla fiscalità di vantaggio e a quegli strumenti che possano concretamente incentivare iniziative e investimenti».
«La nuova legge è la benvenuta – ha affermato l'assessore al Turismo Di Marcello – soprattutto se riesce a rafforzare l'identità del territorio. La Provincia, che ha già avviato diverse iniziative tra le quali il progetto per il recupero dei borghi, può in tale senso avere anche un ruolo propositivo».


A PESCARA


Un primo incontro per valutare le linee guida per la redazione del disegno di legge.
All'incontro ieri hanno partecipato anche Maria Aurelia D'Antonio, direttrice regionale della direzione “Riforme istituzionali – enti locali e controlli”, Antonio Blasioli e Antonella Valente, dell'ufficio di coordinamento e supporto alla stessa direzione. L'obiettivo dell'incontro è stato illustrato dallo stesso presidente De Dominicis, che si è soffermato sull'importanza che in questa fase deve avere la concertazione tra l'ente Regione, la Provincia e i piccoli Comuni, per individuare i criteri guida della legge stessa.
«Sia in fase di Consulta che nella conferenza permanente Regione/Province – ha aggiunto la direttrice regionale - è necessario confrontarsi, in modo di arrivare alla stesura di una legge che soddisfi tutte le parti».

E' seguìto un confronto tra dal presidente della Provincia, i rappresentanti della regione e i Sindaci, anche in ordine allo statuto della “Consulta provinciale dei piccoli comuni”, presentata da De Dominicis. In merito alle proposte da avanzare alla regione, infine, i Sindaci si sono impegnati a far pervenire, entro la fine di novembre, le proprie indicazioni sulle linee guida.


17/11/2006 10.22