Pezzopane: «non possiamo gravare sui cittadini per contenere la spesa regionale»

Alessandro Biancardi

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Pezzopane: «non possiamo gravare sui cittadini per contenere la spesa regionale»
L'AQUILA. Il presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane ha scritto una lettera aperta all'assessore regionale alla Sanità Bernardo Mazzocca e ai capigruppo del Consiglio regionale, per modificare la delibera di giunta del 2 ottobre 2006 n. 1086 "Interventi urgenti relativi all'assistenza farmaceutica". IL PROVVEDIMENTO DELLA GIUNTA   I DUBBI DI FEDERFARMA   MAZZOCCA: «POTREMMO TRATTARE»
«L'allegato B di quel provvedimento», ricorda la Pezzopane, «stabilisce che una serie di farmaci, che prima potevano essere erogati su tutto il territorio provinciale, vengano distribuiti esclusivamente dalle farmacie ospedaliere. In quell'elenco sono compresi medicine salvavita, come ad esempio, l'insulina. È evidente che una simile disposizione crei difficoltà e disagi», sottolinea la presidente. Nelle settimane scorse anche la Federfarma si era mobilitata sottolineando il grave disagio per i residenti dei piccoli comuni, soprattutto in una realtà come quella della regione Abruzzo dove si rischia di percorrere parecchi chilometri per raggiungere le poche farmacie ospedaliere esistenti.
«Nelle scorse settimane mi sono pervenute lettere di molti cittadini», continua Pezzopane nella sua lettera aperta, «per lo più anziani, che lamentavano il disagio di raggiungere L'Aquila o i centri maggiori del territorio, almeno una volta a settimana, per rifornirsi di un flacone di insulina o di altri farmaci salvavita, che non trovano più nelle piccole farmacie dei loro comuni. In alcuni casi, dopo estenuanti attese, il farmaco addirittura mancava»
«Se è opportuno», prosegue la presidente, «necessario contenere la spesa farmaceutica, non possiamo consentire che il risparmio si trasformi in un costo occulto, che grava solo sulle spalle del cittadino malato. Non possiamo neanche permettere lo smantellamento delle farmacie rurali, che rischiano di essere depauperate e messe in difficoltà, mentre in alcuni casi rappresentano l'unico presidio attivo e di pubblica utilità nei centri montani delle aree interne».
Proprio sulla base delle istanze presentate dai cittadini, dagli stessi farmacisti e da molti sindaci, il Consiglio provinciale ha approvato lo scorso 24 ottobre, all'unanimità, un Ordine del giorno, con cui si chiede alla Regione la possibilità di modificare la delibera, al fine di garantire a tutti, operatori ed utenti, di usufruire del più importante servizio della nostra comunità, in termini più realistici per le nostre popolazioni.
«Mi appello alla sua sensibilità assessore Mazzocca, ma anche a quella dei capigruppo del Consiglio regionale, per migliorare la delibera, tenendo in considerazione la particolare e difficile situazione delle aree interne della nostra provincia».
17/11/2006 9.08