Nascono nuovi oggetti di design per le aree protette

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' stato presentato ieri un innovativo progetto didattico. Sessanta studenti e neolaureati delle Facoltà di architettura creeranno panchine, arredi, osservatori, pannelli, bacheche e tanti altri oggetti utili alle aree protette. Il tutto con materiali naturali.
Creare con materiali naturali nuovi oggetti di design utili alle aree protette gestite dal Wwf: è questo il tema di un innovativo progetto destinato a 60 studenti e neolaureati per la cui realizzazione hanno stretto una collaborazione il Wwf, la Riserva Naturale Regionale Gole del Sagittario – Comune di Anversa degli Abruzzi, la Regione Abruzzo, gli artigiani della Cna e dell'Ecipa, le Facoltà di Architettura di Pescara e Ascoli Piceno e la Facoltà di Ingegneria del Politecnico delle Marche. L'iniziativa prevede lo svolgimento di due workshop della durata di una settimana ciascuno a Gennaio 2007, di cui uno Web e l'altro con sede a Pescara, per l'ideazione, progettazione e realizzazione sperimentale di oggetti e manufatti di pubblico uso nei parchi e nelle aree protette.
La partecipazione all'iniziativa sarà gratuita e i giovani saranno seguiti, oltre che dal corpo docente, da giovani ricercatori che fungeranno da tutores.
Gli elaborati progettuali saranno inclusi in un catalogo ed è prevista una mostra di un mese.
I migliori progetti saranno realizzati con gli artigiani della Cna che produrranno i prototipi.
Al termine della mostra questi saranno realmente installati nell'Oasi WWF delle Gole del Sagittario, nel Comune di Anversa degli Abruzzi per essere utilizzati dal pubblico.
«L'idea è quella di identificare luoghi e percorsi da valorizzare», ha spiegato il professor Piero Rovigatti della Facoltà di Architettura D'Annunzio, «anche in relazione alle condizioni progettuali definite dal nuovo Piano di Recupero del borgo voluto dal Comune di Anversa degli Abruzzi».
Il workshop metterà gli studenti in condizione, probabilmente per la prima volta, di ideare artefatti e oggetti che poi saranno realizzati realmente e posti in opera all'interno dei contesti allo studio, mettendoli di fronte a concreti problemi di fattibilità (materiali, realizzabilità, costo, possibilità di produzione seriale).

«Il workshop intende sperimentare nuovi approcci alla progettazione sostenibile all'interno delle aree protette», ha sottolineato Augusto De Sanctis del Wwf, «evidenziando l'importanza di utilizzare materiali a basso-nullo impatto ambientale, dimostrando la possibilità di realizzare oggetti di uso comune con tali materiali. Pochi progettisti, ad esempio, sanno che è ora possibile costruire oggetti con legno certificato per l'uso sostenibile delle foreste»

«L'aspetto più interessante del progetto», ha aggiunto l'assessore ai archi della Regione Abruzzo Franco Caramanico «che abbiamo co-finanziato è la collaborazione tra artigiani, mondo delle aree protette, università, istituzioni come il Comune di Anversa degli Abruzzi e, soprattutto, giovani. E' fondamentale che i progettisti di domani affrontino nel loro corso di studi le problematiche che già oggi noi amministratori ci troviamo ad affrontare, cercando da subito, nel periodo più fecondo della loro vita per creatività, soluzioni intelligenti e praticabili».
17/11/2006 9.07