L’interporto Val Pescara, inizia la sua storia

Alessandro Biancardi

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L’interporto Val Pescara, inizia la sua storia
ABRUZZO. E’ stato presentato questa mattina a Pescara l’ingresso in esercizio della Interporto Val Pescara Spa, la società impegnata nella realizzazione della importante infrastruttura nel territorio di Manoppello. Presenti il Presidente della società Dino Di Vincenzo, l’Assessore ai Trasporti Tommaso Ginoble e il Presidente della Saga Marcello Celi.
In un contesto nel quale, accanto alla competitività delle imprese, assume sempre più maggiore importanza la competitività di territorio o di “sistema”, le infrastrutture e la logistica sono diventate una opportunità per tentare di rimanere sui mercati internazionali, ottimizzando i processi di distribuzione, in un'epoca nella quale si è assistito al veloce processo di liberalizzazione e di incremento dei flussi di merci e di capitali.
Non meno importante, in questo ambito, considerare anche gli aspetti ambientali e della qualità della vita, attraverso il decongestionamento del traffico cittadino grazie ad una più razionale organizzazione della viabilità.
«L'interporto – ha spiegato Dino Di Vincenzo, presidente della società Interporto Val Pescara – oltre ad essere un elemento costitutivo del sistema logistico territoriale per sua natura ha una sua attività industriale autonoma ma soprattutto opera come supporto alla produzione e come strumento per la riorganizzazione del sistema della raccolta e della distribuzione delle merci con inevitabili effetti sulla circolazione stradale nelle città e nell'intera vasta area metropolitana».
L'Interporto Val Pescara si sviluppa su 110 ettari e, a regime, avrà una dotazione di quasi 86 mila mq. tra uffici (5 mila mq.) e magazzini, oltre ai servizi per le persone, per i mezzi, per la viabilità, per i parcheggi e per le aree a verde, e darà occupazione a 370 persone nella fase realizzativa e oltre 450 nella fase operativa, tra diretti e indotto.
«Il primo intervento – ha illustrato Dino Di Vincenzo – è stato reso operativo il 1 novembre 2006 con la presenza di due operatori (Fas e Cometa) che già occupano 10 mila mq. magazzini ferro–gomma mentre entro l'anno è previsto il completamento della procedura di assegnazione spazi residui, ossia magazzini gomma–gomma per altri 10 mila mq. e uffici per 1.500 metri quadrati. Nel 2007 inoltre sono previste la realizzazione binario di raccordo con innesto in linea in località Brecciarola, la realizzazione del fascio presa e consegna raccordato con magazzini ferro–gomma e la realizzazione del magazzino gomma–gomma di 2.500 mq».

«Inoltre – ha continuato il presidente di Interporto Val Pescara Spa – abbiamo ottenuto l'inserimento del nostro interporto nello Snit (Sistema nazionale integrato trasporti) ed in quanto tale riconosciuto come nodo dei grandi corridoi europei (Corridoio V e Corridoio Adriatico), come nodo del sistema trasportistico nazionale e come componente del sistema trasportistico e logistico regionale. Insomma, esistono le condizioni per operare in un regime di intermodalità (gomma-ferro) e per avviare la connessione con il porto di Ortona, e favorire così il trasporto combinato, la reciproca integrazione fra nodi e l'aumento capacità competitiva del nostro sistema territorio».

L'Inteporto Val Pescara sarà destinatario di ulteriori investimenti sia per interventi con copertura finanziaria derivanti da intese istituzionali (10 milioni di euro), sia da procedure di project financing derivanti dal Docup con co-finaziamento privato per 75 milioni di euro.
Altri interventi sono previsti con risorse da reperire attraverso il Prusst “La città lineare” con finanziamenti pubblico-privato.

L'Assessore Tommaso Ginoble ha spiegato come «l'interporto Val Pescara fosse stato escluso dal precedente Governo nazionale dalle grandi direttrici attraverso una operazione di difficilissima quanto lunga realizzazione come il tracciato ferroviario da Roma ad Ancona, dimenticando quanto l'investimento sulla Roma-Pescara fosse più vantaggioso in termini di tempi realizzazione e di investimento. Siamo stati ascoltati e abbiamo fatto valere le nostre ragioni e il concreto vantaggio di operare insieme. A metà mese ospiteremo tutti i rappresentanti delle altre regioni del Centro Italia per chiudere un accordo che vedrà nell'interporto di Manoppello uno snodo fondamentale per il traffico merci sull'Adriatico, con i porti di Ortona e Vasto che affiancheranno quello di Ancona e con l'aeroporto d'Abruzzo in grado di aumentare anche il traffico merci, in una visione di sistema integrato interregionale».
L'Assessore Ginoble ha poi annunciato ufficialmente «l'intenzione della Regione Abruzzo di entrare nella compagine societaria di quello che diventerà l'Interporto d'Abruzzo».

Il Presidente della Saga Marcello Celi ha poi condiviso gli interventi di Ginoble e di Di Vincenzo e ha spiegato come «il fattore tempo, inteso come velocità di completamento dei lavori e di ingresso a regime, sia uno dei fattori determinanti che ci assicureranno il vantaggio rispetto alle altre strutture è il fattore tempo, visto che altri sono in ritardo e che l'Interporto Val Pescara dovrà consegnare tutti i lavori entro il 2008, ma con alcune operatività che saranno già assicurate nei primi mesi del 2007, dopo lo spostamento del tracciato ferroviario del tratto tra Pescara e Manoppello».


 




L'INTERPORTO FRA PRESENTE E FUTURO


- le merci costituiscono il 20-30% del numero dei mezzi nei centri storici;
-i veicoli impiegati viaggiano con carichi al 30% della capacità;
-i veicoli in gran parte non sono ancora a norma sulle emissioni inquinanti.

BENEFICI ATTESI

- servizi più efficienti al commercio al dettaglio;
- riduzione della congestione delle strade;
- maggiore sicurezza della circolazione;
- risanamento ambientale.

OBIETTIVI PROGRAMMATI

- 1.000.000 tonn/anno: con riduzione del trasporto merci su gomma;
- 500.000 tonn/anno: con decongestionamento del traffico in aree centrali per la delocalizzazione delle imprese di trasporto e spedizionieri;
- 300.000 tonn/anno di merci stoccate, con la creazione di servizi di immagazzinamento, montaggio, confezionamento per le imprese;
- 200.000 persone e veicoli / anno con capacità ricettiva e di assistenza tecnica.

RICADUTE OCCUPAZIONALI

- fase realizzativa
- occupazione diretta, media annua n. 240 addetti
- occupazione indotta, media annua n. 130 addetti
- esercizio a regime
- occupazione diretta e indiretta nella fase di operatività n. 450 addetti


11/11/2006 13.32