Basilea 2, cambiano le regole, anche in Abruzzo c'è molto da fare

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Confidi Abruzzo (Consorzio di garanzia fidi) e Nedanet (Team di specialisti d’impresa), hanno organizzato ieri il convegno “Basilea 2. Cambiano le regole del gioco. Strumenti operativi per l’innovazione delle imprese in Abruzzo”. Un argomento specifico e tecnico che però avrà ricadute su tutte le piccole e medie imprese e dunque sui consumatori. La nuova normativa entrerà in vigore il prossimo mese di gennaio.
Basilea 2 - accordo bancario internazionale - è la sfida che le nostre imprese dovranno affrontare sul piano finanziario, organizzativo, gestionale e di mercato. L'accordo entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2007, modificando profondamente le regole in base alle quali le banche erogano credito.
Il convegno ha voluto «fornire conoscenze e strumenti operativi al sistema imprenditoriale, per gestire i cambiamenti che interverranno».
E' stata anche l'occasione per fare il punto sulla situazione delle imprese abruzzesi, valutare come il sistema delle garanzie al credito può sostenere le imprese, analizzare il punto di vista dei consorzi fidi e delle banche, illustrare la portata dei cambiamenti, sia dal punto di vista operativo che di disposizione e mentalità.

LA NORMATIVA

La normativa “Basilea 2”, che entra in vigore dal 1/1/07, si rivolge, direttamente, al solo sistema bancario, modificando il sistema di calcolo degli accantonamenti di vigilanza che ogni banca deve fare, a fronte dell'erogazione di finanziamenti.
Il nuovo sistema di calcolo proporziona tali accantonamenti alla qualità (rating) del soggetto che riceve il finanziamento modificando inoltre la considerazione delle garanzie rilasciate a supporto della linea di credito.
L'impatto sul mondo delle imprese è quindi indiretto: l'impresa avrà a che fare con banche che ragioneranno con criteri diversi, che daranno più valore al bilancio dell'azienda, alla predisposizione di piani di sviluppo e di budget, alla manifesta capacità di gestire e meno alla consistenza patrimoniale dell'imprenditore specie se tenuta fuori dall'azienda.

GLI STRUMENTI

«Basilea 2», spiegano da Confindi Abruzzo, «cade in un contesto economico già teso, caratterizzato dalla parcellizzazione delle imprese che, a causa della micro dimensione e della sottocapitalizzazione, sono in difficoltà nello stare al passo della innovazione necessaria in un sistema economico sempre più competitivo.
In questo contesto gli imprenditori devono, come sempre, rimettersi in gioco, guardare al futuro delle proprie aziende inserendole nel contesto locale, facendosi forza delle proprie debolezze, ragionando con la logica della rete di aziende, della partnership, che trasformi un territorio od un comparto produttivo in un rilevante soggetto economico forte delle specificità che contiene.
Confidi Abruzzo, come tutte le cooperative di garanzia, è un esempio, probabilmente inconsapevole, della forza di un sistema di reti di aziende. Là dove la singola azienda non ha potere contrattuale una rete di 500 aziende riunite riesce a spuntare le migliori condizioni sul mercato del credito e riesce a permettere l'accesso al credito anche a soggetti ‘difficili'».


GLI INTERVENTI

L'assessore provinciale alle attività produttive Gaetano Cuzzi nel suo intervento non si è limitato a formulare i saluti di rito, ha ritenuto di onorare il convegno quale sede per annunciare che la Provincia di Pescara «intende costituire un fondo per l'assegnazione di contributi, che consentano di erogare crediti alle imprese, per un importo pari almeno a 20 volte l'entità del fondo stesso, finalizzati all'innovazione ed allo sviluppo».
La proposta consisterebbe nel costituire il fondo con un primo apporto della Provincia stessa; aprire un primo tavolo di lavoro cui invitare soggetti istituzionali interessati allo sviluppo economico del territorio (Comuni, CCIAA, Banche locali, Fondazioni, altri Enti Pubblici e privati, Organizzazioni sindacali) quali contribuenti al fondo; aprire un secondo tavolo con le cooperative di Garanzia operanti con le imprese della Provincia, quali soggetti attuatori.
Il presidente del Confidi Abruzzo, Dario Boilini, nel suo intervento ha visto di buon occhio l'iniziativa della Provincia ed ha invitato anche la Regione ad adottare analoga strategia.
«La normativa Regionale sul finanziamento alle Cooperative di Garanzia, che trova collocazione nella legge quadro sull'artigianato per gli artigiani, ed in leggi specifiche per commercio ed industria», continua Boilini, «è obsoleta da quando lo Stato ha disciplinato il mondo della garanzia mutualistica con apposita legge, e penalizzante per alcuni settori che, non ricadendo nei tre citati, (uno per tutti i servizi) sono esclusi da qualunque supporto».
Per quanto poi agli interventi in conto interessi Confidi Abruzzo ritiene che siano inutili alla luce dei tassi che le Cooperative di Garanzia riescono a concordare con le banche se esse sono, attraverso una adeguata patrimonializzazione e ad un basso grado di insolvenze, dotate di un buon rating.
La proposta è quindi stata quella di costituire un unico fondo di garanzia regionale al riparto del quale far accedere tutte le Cooperative di Garanzia in regola con i requisiti di legge in proporzione a quantità, consistenza, economicità dei finanziamenti garantiti a favore delle PMI abruzzesi.

11/11/2006 10.52