Differenziata: Pescara e Chieti (17,8%), L'Aquila (9,18%), Teramo (24,2%)

Alessandro Biancardi

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APPROFONDIMENTO. ABRUZZO. Nel 2005 appena il 15% dei rifiuti è stato differenziato. E' quanto emerge dal rapporto dell'assessorato all'Ambiente sulla produzione di rifiuti urbani e smaltimento degli stessi attraverso la raccolta differenziata. Se Pescara e Chieti si dimostrano pronte a supportare il progetto con buoni risultati, il capoluogo di regione non sembra dare segni di miglioramento. Anche Teramo si comporta bene ma potrebbe fare molto di più. ECCO IL RAPPORTO COMPLETO DELLA REGIONE GLI ALTRI APPROFONDIMENTI:L'INCHIESTA SUI RIFIUTI - RACCOLTA DIFFERENZIATA 2005


APPROFONDIMENTO. ABRUZZO. Nel 2005 appena il 15% dei rifiuti è stato differenziato. E' quanto emerge dal rapporto dell'assessorato all'Ambiente sulla produzione di rifiuti urbani e smaltimento degli stessi attraverso la raccolta differenziata. Se Pescara e Chieti si dimostrano pronte a supportare il progetto con buoni risultati, il capoluogo di regione non sembra dare segni di miglioramento. Anche Teramo si comporta bene ma potrebbe fare molto di più.


ECCO IL RAPPORTO COMPLETO DELLA REGIONE


GLI ALTRI APPROFONDIMENTI:L'INCHIESTA SUI RIFIUTI - RACCOLTA DIFFERENZIATA 2005






Nel 2005 la produzione dei rifiuti in Abruzzo si è attestata a 694.070 tonnellate, con un incremento del 13,5% rispetto al dato registrato nel 2000 (611.549 t).
I migliori risultati di ottimizzazione del servizio (con alti livelli di recupero, migliore qualità dei materiali separati e costi analoghi a quelli riscontrati per sistemi di raccolta "aggiuntivi"), sono quelli del sistema di raccolta "porta a porta" (con contenitori per ogni singola abitazione, trattenuti negli spazi privati sino al giorno della raccolta) od almeno "di prossimità".

LA QUANTITA' DI RIFIUTI AUMENTA

In generale nel 2005, sia per la regione Abruzzo che per le singole province, si è registrato un incremento della produzione più contenuto rispetto agli anni precedenti, arrivando nel caso di Pescara addirittura a un'inversione di tendenza.
In generale in Abruzzo si è passati da una produzione pro-capite di 480 kg/ab*anno del 2002 a 531 kg/ab anno nel 2005, ovvero c'è stato un incremento di +10,5%.
In particolare si individuano, negli anni 2003 e 2004, degli incrementi di produzione maggiori per le Province di Pescara (del 10,78% nel 2003 rispetto al 2002 e del 10,68% nel 2004 rispetto al 2003) e di L'Aquila (del 5,35% nel 2003 rispetto al 2002 e del 5,18% nel 2004 rispetto al 2003).
Le Province di Teramo e di Chieti risultano invece avere lo stesso comportamento, ovvero: un incremento marcato di produzione nel 2004 (del 7,47% per Teramo e del 7,96% per Chieti) ed un incremento all'incirca dimezzato nel 2005.
Dalle elaborazioni dei dati del 2005 forniti risulta che nella Regione Abruzzo produzioni maggiori di 20.000 t/a si riscontrano solo in 8 Comuni, ovvero i Capoluoghi di Provincia e i Comuni di Avezzano, Giulianova, Montesilvano e Vasto; la quasi totalità dei Comuni (278 su 305 Comuni) producono meno di 5.000 t/a di rifiuti urbani; 128 Comuni producono meno di 500 t/a e la maggior parte di questi sono situati nelle Province di L'Aquila e Chieti.

LA PRODUZIONE PRO CAPITE

Per quanto concerne la produzione pro capite di rifiuti urbani nel 2005 i comuni che sono caratterizzati da un valore di produzione specifica superiore ai 550 kg/ab*anno sono prevalentemente situati nelle zone fortemente turistiche ovvero nella fascia costiera Adriatica e nei pressi del Parco Nazionale.
La Provincia di Chieti, ad esclusione dei comuni sulla fascia costiera e del Comune di Atessa, è sostanzialmente costituita da Comuni con una produzione pro capite inferiore ai 450 kg/ab anno.
Lo stesso dicasi per la Provincia di Pescara, ad esclusione dei Comuni della fascia costiera e di S.Eufemia a Maiella.
Più della metà della totalità dei rifiuti urbani (il 62,6%) sono prodotti nei Comuni con più di 10.000 abitanti, che risultano essere in totale 25 su 305 (ovvero l'8,2%), compresi i capoluoghi di provincia. Questa classe di comuni inoltre si differenzia dagli altri, perché caratterizzata da una produzione annua per abitante residente più alta essendo mediamente di 585,1 kg/ab anno.

LO STATO DELLE RACCOLTE DIFFERENZIATE

Nel 2005 sono state intercettate dai servizi di raccolta differenziata 109.230 tonnellate di rifiuti ovvero il 15,7% della produzione totale di rifiuti considerando anche la quota dei rifiuti ingombranti avviati al recupero di materia (il 5,6% del totale della raccolta differenziata) e del compostaggio domestico.
Analizzando la raccolta dei rifiuti si può osservare come i servizi di raccolta differenziata non sono stati
particolarmente incisivi, se si considera che nel 2005 sul totale di rifiuti prodotti (694.070 t), la raccolta di rifiuti indifferenziata è stata pari a 584.831 t.
Ciò non vuol dire che in Abruzzo non ci sia stato un incremento assoluto dei quantitativi di rifiuti raccolti in forma differenziata, infatti si è passati da una RD di 66.090 t nel 2002 a 109.238 t nel 2005, che in termini di
percentuale riferita alla totalità dei RU prodotti, corrispondono rispettivamente al passaggio dal
10,8% al 15,7% di RD (compresa la quota di ingombranti eventualmente avviati al recupero).
Il 2004 è stato l'anno che ha registrato l'incremento maggiore di quantità di rifiuti differenziati soprattutto nelle Province di Pescara e Chieti che hanno raddoppiato la quota di rifiuti avviati alla RD rispetto all'anno precedente, passando rispettivamente all'11% e al 17,8% di RD.
La Provincia di L'Aquila, invece, in tutti questi quattro anni non ha migliorato i risultati, mantenendo praticamente invariata la quantità di rifiuti destinati alla RD (come si evince nella tabella che segue), avendo addirittura una riduzione nell'ultimo anno rispetto al 2004 (-3,7%).
La Provincia di Teramo ha destinato maggiori quantità di rifiuti alla RD, sia in termini di quantitativi
assoluti che in termini di quantitativi pro capite.
L'efficienza di intercettazione della carta si colloca intorno al 16-18%, con livelli piuttosto allineati per tutte le Province. Si passa, infatti, da un minimo nella Provincia di L'Aquila, che risulta conseguire il 15,8% ad un massimo nella Provincia di Pescara che consegue il 18,3%.
Le stesse considerazioni fatte nel caso della carta si ripetono per la plastica.

10/11/2006 10.12



IL RAPPORTO INTEGRALE