Mobilitazione studentesca contro la Finanziaria: arrivano i primi risultati

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Con lo slogan "sul diritto allo studio non si dorme" l'Unione Degli Universitari continua le iniziative sulla Finanziaria iniziate nella scorsa settimana. Dopo aver convocato varie assemblee nei tre poli universitari è stata approvata una mozione redatta dal consiglio studentesco che ha provveduto alla divulgazione negli atenei d'Italia ed in alcuni incontri con vari organi.
«Abbiamo constatato», confermano dal direttivo dell'Unione degli universitari, «che sono state presentate delle mozioni al governo sulla finanziaria, che prendevano spunto dal documento redatto, si è deciso di continuare la mobilitazione per dare forza e questi emendamenti riguardanti l'università e il diritto allo studio. Oggi nei tre poli universitari di L'Aquila davanti le mense si sono svolti atti dimostrativi e tenute assemble per informare gli studenti dell'evoluzione che la questione ha avuto e per ribadire le rivendicazioni che l' UDU sta muovendo agli organi competenti».
In sostanza l' Udu chiede che sia eliminato il taglio sul fondo integrativo per il diritto allo studio e di eliminare l'Azienda per il Diritto agli Studi Universitari dall'elenco degli enti inclusi nel D. Lgs Bersani-Visco.
Inoltre si ritiene necessario che gli sgravi fiscali per gli affitti degli studenti fuori sede non siano vincolati alla soglia dei 100 Km di distanza dalla residenza, ma alla già esistente definizione di "fuori sede" prevista dall'azienda per il diritto allo studio.
Si chiede infine che nel bilancio di previsione della Finanziaria regionale sia incrementato lo staziamento al fondo per il diritto allo studio.
«L' Udu», concludono gli studenti, «con l'appoggio dell'intera comunità studentesca, continuerà la mobilitazione fino a quando le sue rivendicazioni non saranno accolte».

08/11/2006 16.09