Parte la sperimentazione del bilancio sociale nelle Aziende sanitarie abruzzesi

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. «Comunicazione a tutto campo e strumenti di programmazione nella sanità abruzzese che scrive una nuova pagina della sua storia». Sono queste le necessità emerse dal convegno "Comunicazione e controllo per l'innovazione in sanità" che si è svolto ieri a Lanciano per iniziativa dell'Azienda sanitaria locale.
«Siamo impegnati in una fase di risanamento e attribuzione di regole a un sistema che non ne ha mai conosciute - ha detto l'assessore regionale alla Sanità, Bernardo Mazzocca - e in questo momento abbiamo bisogno di tutelare il diritto fondamentale dei cittadini di accesso all'informazione, relativamente ai provvedimenti di riorganizzazione che saranno varati nelle prossime settimane, e rispetto al conseguente uso delle risorse che saranno redistribuite nel nuovo assetto del sistema sanitario regionale. Mettiamo in campo, dunque - ha proseguito - una massiccia azione di comunicazione, ma anche di controllo, perché è necessario verificare le ricadute sul territorio delle nostre scelte di bilancio».
Secondo Mazzocca, quello che i cittadini devono sapere è che «non sarà speso un soldo di meno per la salute, ma solo in modo diverso».
A questo proposito l'assessore ha scelto la Asl di Lanciano-Vasto nel ruolo di capofila per avviare un programma sperimentale su tutto il territorio abruzzese per l'adozione del bilancio sociale.
Si tratta dello strumento per eccellenza di partecipazione dei cittadini, che le aziende hanno a disposizione per illustrare le scelte strategiche effettuate, evidenziare in termini economici i risultati conseguiti e gli obiettivi da raggiungere.
A sostegno della necessità di un'azione di comunicazione il più possibile capillare si è espresso anche il direttore generale della Asl di Lanciano-Vasto, Michele Caporossi.
Il manager ha colto l'occasione per stigmatizzare gli effetti dannosi al sistema degli ospedali di rete regionali derivanti da spazi informativi come le trasmissioni sulla salute delle tv nazionali, finalizzate alla promozione di pochi centri d'eccellenza e alla incentivazione del consumismo sanitario.

09/11/2006 8.15