Il problema dell’eolico in Abruzzo alla ribalta nazionale

Alessandro Biancardi

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Il problema dell’eolico in Abruzzo alla ribalta nazionale
ABRUZZO. Panorama pochi giorni fa e oggi il Corriere della Sera, addirittura in prima pagina, rilanciano il caso dell’impianto della Serralunga nel Comune di Civita d’Antino. A rischio l’Orso bruno. Il Wwf: l’eolico da opportunità sta diventando un grave problema ambientale.
Qualche giorno fa è stato Panorama a includerlo tra i casi più controversi a livello nazionale. Oggi è il turno del Corriere della Sera che presenta il caso addirittura in prima pagina dedicandogli metà di una delle pagine di cronaca nazionale.
E' l'impianto eolico che la Regione Abruzzo ha appena approvato a Civita D'Antino in provincia di L'Aquila. Si tratta di 26 aerogeneratori alti come palazzi di 25 piani posti in una magnifica e selvaggia cresta montuosa a 1500 metri di quota. La realizzazione dell'intervento, che deve essere considerato un vero e proprio impianto industriale, stravolgerà completamente con strade, basi di cemento e torri alte 70 metri, un sito indisturbato di elevatissimo valore ambientale, rifugio dell'Orso bruno. Tra l'altro gli esperti sono concordi nel considerare questa cresta come l'unico possibile corridoio ecologico per la specie tra il Parco d'Abruzzo e i Monti Simbruini.

«L'enorme attenzione che la stampa nazionale sta dedicando al caso dell'impianto eolico appena approvato sulla Serralunga, nel Comune di Civita d'Antino, rilancia le preoccupazioni circa l'impatto che tale progetto comporterà per specie ed habitat tutelati a livello comunitario», dichiara Dante Caserta, presidente del WWF Abruzzo.
«La Regione Abruzzo», continua, «con l'approvazione di un progetto posto in pieno Sito di Interesse Comunitario dedicato all'Orso bruno, sta compiendo scelte che non sembrano tener in giusto conto le responsabilità che la comunità abruzzese ha per la tutela di specie che ricevono la massima attenzione a livello internazionale. Tra l'altro, centinaia di cittadini residenti del luogo hanno richiesto di non approvare il progetto e questo fa capire che la popolazione ha a cuore le sorti di questi territori. I massimi esperti sono concordi nel ritenere la Serralunga come un'area fondamentale per la specie, sia per la riproduzione sia come corridoio ecologico. La Regione Abruzzo non può decidere in solitudine sulle sorti di ambienti e specie di tale rilevanza, quando lo stesso Corpo Forestale nazionale ha segnalato l'impatto negativo del progetto. Il WWF sta lavorando per sollevare il problema di questo impianto in tutte le sedi appropriate, comprese quelle internazionali, affinché si dia reale protezione alla specie simbolo della regione».

08/11/2006 12.42