Dalla Regione 14 milioni per la stabilizzazione dei posti di lavoro

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Risorse finanziarie per 14 milioni e 400.000 euro saranno destinate per il 2006 dalla Regione alla programmazione del Piano esecutivo delle misure di sostegno all'occupazione. Il fondo disponibile sarà ripartito tra le varie misure contemplate da apposite leggi regionali, in modo proporzionale al numero delle istanze inoltrate nel periodo 2001/2005 e dell'ammontare complessivo delle agevolazioni richieste nello stesso periodo.
Per le aree interne afflitte da particolare svantaggio occupazionale, soprattutto quelle ricadenti nelle zone dei parchi e delle riserve naturali, sarà introdotto un parametro correttivo finalizzato ad una migliore distribuzione delle risorse. Lo ha deliberato ieri la Giunta regionale su proposta dell'assessore alle Politiche del lavoro, Fernando Fabbiani.
La delibera approvata dall'esecutivo regionale riguarda infatti il dimensionamento e l'utilizzo delle risorse del fondo unico per le politiche del lavoro, strumento finanziario attraverso il quale la Direzione delle Politiche attive del Lavoro, della Formazione e dell'Istruzione persegue le finalità di consolidamento ed ampliamento dei livelli occupazionali, riequilibrio del mercato del lavoro nelle aree dove si rilevino scostamenti sensibili nel rapporto tra domanda e offerta di lavoro rispetto alla media regionale, in particolare nelle aree montane e rimozione degli ostacoli all'inserimento nel mondo del lavoro di soggetti disagiati.
Gli interventi proposti dall'assessore Fabbiani sono mirati soprattutto alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro e alla conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare.
L'assessore riguardo al primo obiettivo ha considerato i dati relativi al biennio 2003/2004 sul mercato del lavoro regionale dai quali è dedotta un'espansione sempre più consistente e costante del fenomeno del lavoro atipico. Nel biennio considerato infatti le modalità occupazionali più frequenti sono risultate quelle con contratti di lavoro a tempo parziale, a tempo determinato, parasubordinato ed interinale con un incremento in valore assoluto di 53.388 unità.
Tra il 2003 e il 2004 l'incremento maggiore lo hanno segnato i contratti a tempo parziale (82.9%). In sensibile crescita, nello stesso periodo, sono state le collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co - co.co.pro.) per le quali in un solo anno la crescita è stata di 10.292 unità, pari al 22% del totale dei contratti considerati.
Per il secondo obiettivo l'assessore ha sottolineato come la programmazione della conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare muova «da un'importante riflessione che ha consentito di porre l'accento, oltre che sui benefici derivanti ai lavoratori da una seria politica di conciliazione, sul valore aggiunto che questa conferisce alla produttività e alla competitività aziendale».

07/11/2006 13.05