Caramanico: «siamo molto sensibili al problema energetico»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Regione, anche in vista della Conferenza ONU sui cambiamenti climatici in programma a Nairobi proprio in questi giorni, ha proposto un'occasione di riflessione sulle conseguenze ambientali, in particolare sul clima, dei consumi energetici.
E' il caso del convegno su "Energia e Clima" che, questa mattina, a Pescara, presso l'Auditiorium del Museo delle Genti d'Abruzzo, ha visto l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, intervenire nell'ambito della Settimana Nazionale dell'Educazione allo Sviluppo Sostenibile, indetta dalla Commissione Italiana Unesco, all'interno del Decennio ONU dell'Educazione allo Sviluppo Sostenibile.
Di particolare rilievo la presentazione dello studio, condotto in collaborazione con l'ENEA e volto ad approfondire le tematiche di impatto e vulnerabilità del territorio abruzzese in relazione ai possibili futuri cambiamenti climatici e ai relativi problemi di adattamento.
«Nel dettaglio» ha affermato Caramanico «si è approfondito il tema della sicurezza dell'approvvigionamento energetico insieme a quello della sicurezza ambientale. Senza trascurare» ha aggiunto «la redazione del Piano Energetico regionale che si prefigge come obietivo la riduzione dei consumi attraverso l'efficienza energetica. In questa direzione vanno i bandi regionali volti a favorire l'acquisto delle lampade a risparmio energetico, i contributi per la rottamazione delle vecchie caldaie, i finanziamenti previsti nel piano triennale per l'ambiente, quelli destinati al fotovoltaico ed all'adeguamento delle centrali termiche oltre a diverse iniziative che trovano la sintesi nella certificazione energetica degli edifici prevista dalla norme comunitarie».
In relazione, poi, alle fonti rinnovabili, il Piano energetico dovrà individuare le fonti presenti sul territorio tenendo ben presente che l'Abruzzo è una regione ricca di energia idroelettrica e di energia eolica.
«A tal proposito» ha ricordato l'assessore «avremo presto le linee guida commissionate all'Università "d'Annunzio". Inoltre, la Regione è capofila di un progetto relativo all'utilizzo di carburante idrogeno" ha concluso "che vede coinvolte ENI e FIAT e che prevede la realizzazione, da parte dell'EN0I, di impianti di ditribuzione di idrogeno nell'area metropolitana Chieti-Pescara e l'aquisto di vetture Panda che verranno messe in produzione dalla FIAT e che potranno funzionare con la miscela metano-idrogeno».

07/11/2006 11.27