Soldi cash, quando piove sulle altre Regioni….

Alessandro Biancardi

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      Soldi cash, quando piove sulle altre Regioni….
ABRUZZO. Ben 300 milioni di euro stanziati dal Governo per la prima alluvione di fine ottobre in Veneto, altri in arrivo dopo la seconda emergenza dell’altra settimana.

Dei 300 milioni, già ne sono stati erogati 170, di cui 120 direttamente ai Comuni e 50 al Genio civile per le grandi opere. I soldi alla Regione sono arrivati in un mese e mezzo, il 15 dicembre, e tre giorni dopo, il 18 dello stesso mese, sono stati travasati direttamente sul conto corrente dei Comuni e subito dopo nelle tasche dei cittadini danneggiati.

Soldi cash, pari al 30% dei danni subìti. Incredibile, se non fosse vero, come è facile scoprire chiamando la Regione Veneto o collegandosi con il suo sito web.

Se è vero che ci sono esempi virtuosi di amministrazioni che funzionano allora si seguano questi esempi, specie in presenza di calamità che producono danni ingenti e rallentamento della economia locale. Come è successo nel Teramano dove i danni ci sono stati (aspettiamo le inchieste per capire di chi sono le responsabilità…) ma la risposta delle istituzioni non è stata finora né esemplare né concreta.  

«Questa velocizzazione dipende da una novità importantissima – spiega Sebastiano Carron, ufficio stampa del governatore Luca Zaia – infatti è stato attivato un meccanismo di responsabilità: i sindaci hanno raccolto le segnalazioni di danni e le hanno girate alla Regione. Su questa base è stato erogato un 30% di acconto sulla fiducia e non su presentazione di fatture, come accadeva prima con moltissimi ritardi. Così i cittadini, gli artigiani, i commercianti, le imprese hanno avuto immediatamente soldi liquidi da utilizzare per le prime necessità secondo uno schema fisso: prima le famiglie, poi le imprese, infine le strade, le scuole ecc.».

 Stesso meccanismo per la seconda alluvione dei giorni scorsi?

«Il decreto Mille proroghe ha inserito una norma che prevede come tutti i provvedimenti di spesa di questo tipo debbono essere sottoposti al vaglio della Corte dei Conti regionale – conclude Carron - ma anche in questo caso pensiamo che liquideremo presto i danni. Intanto la Regione ha già programmato ulteriori interventi improrogabili ed urgenti, ad esempio i lavori pubblici più grossi».

«Superare l’emergenza alluvione è un impegno che voglio portare avanti con e per i miei cittadini, ai quali non vanno raccontate bugie», ha dichiarato infatti il governatore-commissario Luca Zaia, illustrando i progetti in cantiere.

Per metà aprile saranno aperti circa sessanta nuovi cantieri e un’altra quarantina entro la primavera, per una spesa di un’ottantina di milioni.

Si tratterà di lavori di somma urgenza o indifferibili, per riparare i guasti e rafforzare gli argini e altre opere idrauliche messe sotto stress da mesi di piogge, mentre la risposta in termini di opere strategiche per la riduzione del rischio richiederà più tempo.

E tanti, tantissimi soldi che ancora non ci sono: circa 2 miliardi e mezzo di euro.

«Il tutto nel rispetto delle regole europee – ha sottolineato Zaia - perché i poteri del Commissario derogano dalle procedure ordinarie, ma non dalla legge. Se qualcuno dice che si può fare, ho i poteri per nominarlo mio vice, con tutte le responsabilità e i doveri che questo comporta».

«Se nelle prossime settimane attiviamo 100cantieri – ha sottolineato Zaia – è perché questa progettazione è andata avanti, si è conclusa o si sta concludendo. Dobbiamo essere consapevoli che il rischio idraulico c’è, che non possiamo escludere altri fenomeni alluvionali, che non esistono soluzioni miracolose immediate, che dobbiamo lavorare assieme per superare la fase attuale e costruire un futuro più sicuro, come non è stato fatto in passato. Intanto speriamo di uscire bene dalla fase primaverile e prepararci al meglio per l’autunno».

Così vanno le cose nel Veneto governato dal leghista Zaia. Nell’Abruzzo dell’azzurro Chiodi le cose vanno diversamente. E' forse una questione politica pur essendo entrambi del centrodestra?

Sebastiano Calella  22/03/2011 15.34