Parco della Majella. Wwf: «valli e cime violate dai fuoristrada»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Monte Amaro e le meravigliose Gole di Fara San Martino, luoghi di pregio naturalistico e paesaggistico di livello mondiale, usate come squallide piste per fuoristrada. Sono desolanti e allarmanti le due segnalazioni pervenute al WWF sull’utilizzo dei fuoristrada in luoghi che dovrebbero essere incontaminati.
La prima segnalazione riguarda la cima di Monte Amaro, a 2783 metri, il cui terreno è stato segnato chiaramente dalle tracce di gomme di fuoristrada.
Altri escursionisti hanno poi segnalato che il giorno di ferragosto dello scorso anno sono stati superati da alcuni quad, i piccoli fuoristrada a motore, lungo il sentiero che sale verso monte Amaro attraverso le splendide gole di Fara San Martino. In questo caso i mezzi sono riusciti ad accedere in questo santuario della natura approfittando dell'impalcatura del cantiere denunciato dal WWF all'interno delle gole.

Dichiara Dante Caserta, Presidente regionale del WWF: «È stupefacente come possano accadere questi fatti nel cuore di un parco nazionale: è come se gli alpinisti sulla cima del Cervino si trovassero di fronte una bella famigliola salita con un comodo fuoristrada per fare pic-nic. C'è da chiedersi cosa possono aver pensato escursionisti, magari di altre nazioni, che, dopo una lunga e faticosa camminata di diverse ore, si trovano di fronte una bella jeep in vetta che sgomma sulle delicatissime vegetazioni d'alta quota, tutelate a livello comunitario e oggetto di studio in quest'area per la vulnerabilità dovuta ai cambiamenti climatici. L'associazione fin dal 1985 è intervenuta su episodi simili e speravamo dopo tanti anni di non dover assistere più a questi . Purtroppo queste pratiche incivili si riscontrano anche in altre aree protette abruzzesi, ad iniziare dal Parco regionale Sirente-Velino. Il WWF, che oggi ha inviato una nota all'Ente Parco della Majella, richiama tutti gli organi di sorveglianza ad intensificare i controlli per evitare ulteriori danni e per reprimere tali comportamenti inqualificabili».

30/10/2006 10.14