A L'Aquila e Teramo record di nascite straniere

Alessandro Biancardi

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ISTAT. Nel Mezzogiorno l'incidenza dei nati stranieri è bassa, mediamente pari al 2,1% ma le due province abruzzesi L'Aquila e Teramo si dimostrano ampiamente al di sopra della media.

Gli stranieri nati a Teramo, infatti superano il 10%, il 7% per quelli nati nel capoluogo. E l'Abruzzo si distingue in tutto il mezzogiorno anche per la percentuale di residenti stranieri 3,4% al di sopra del resto delle regioni del sud.
I nati in Italia da genitori stranieri costituiscono una componente tutt'altro che trascurabile dell'aumento dei minori di cittadinanza straniera, che rappresentano il 21,9% ( 585.496 unità) del totale della popolazione straniera residente al 1° gennaio 2006. Essi sono circa 84 mila in più rispetto al 1° gennaio 2005: oltre il 60% di tale aumento è dovuto proprio ai nuovi nati, mentre la parte rimanente è costituita dai minori giunti in Italia per ricongiungimento familiare.
L'aumento dei minori va di pari passo con l'aumento della popolazione straniera, e in particolare della componente più stabile rappresentata da coloro (la grande maggioranza) che oltre a essere regolarmente presenti, e quindi in possesso di un permesso di soggiorno valido, sono anche iscritti in anagrafe.
Negli anni della regolarizzazione il peso percentuale di questa classe di età sul complesso della popolazione straniera è diminuito, in quanto l'afflusso di nuovi residenti è stato caratterizzato da una prevalenza di persone adulte, per poi tornare a crescere nell'ultimo anno.

LE CITTADINANZE

Alcune cittadinanze mostrano incrementi straordinari: gli ucraini sono passati in tre anni da meno di 13 mila unità a 107 mila, i rumeni da 95 mila a 298 mila e gli albanesi da 217 mila a 349 mila. Aumenti consistenti si registrano anche per i cittadini dell'Asia orientale, in particolare per i cinesi, cresciuti da 70 mila a 128 mila unità. Più contenuto, ma comunque sostanziale – ancora un volta grazie anche alla regolarizzazione – risulta l'aumento degli stranieri originari dell'Africa (+50% nel complesso), tra cui spicca la crescita dei marocchini, che al 1° gennaio 2006 raggiungono quota 320 mila e che hanno usufruito in grande misura della regolarizzazione, nonostante si tratti di una delle comunità di più antico insediamento in Italia. Va segnalato, inoltre, l'incremento dei cittadini provenienti dall'America centro-meridionale (+87%), soprattutto degli ecuadoriani, che sono una delle comunità cresciute di più (dalle 15 mila unità del 2003 alle 62 mila del 2006).


17/10/2006 12.33