Oggi consiglio regionale sulla gestione idrica

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Oggi consiglio regionale abruzzese sul bene acqua. WWF e Forum Acqua consegneranno a tutti i consiglieri regionali una foto-manifesto e un documento per una gestione regionale pubblica e partecipata dai cittadini.

Oggi a l'Aquila alle 15:30 è prevista la seduta straordinaria del Consiglio Regionale abruzzese per discutere sul futuro della gestione dell'acqua nella regione.
Il WWF e il Forum Acqua dell'Abruzzo Social Forum saranno presenti con una delegazione per consegnare a ognuno dei consiglieri un piccolo e simbolico dono, un manifesto con una fotografia artistica tratta da una mostra sull'acqua nel mondo.
Insieme al manifesto sarà distribuita la proposta di riorganizzazione del servizio idrico avanzata dal WWF e dal Forum Acqua presentata lo scorso 5 ottobre, a cui sono stati aggiunti ulteriori approfondimenti tecnici.
Secondo le due organizzazioni bisogna ristrutturare il servizio in 4 Ambiti Territoriali Ottimali disegnati sui principali bacini idrografici della Regione (Vomano, Aterno-Pescara, Sangro e Liri), perché la gestione «deve tener conto delle unità geografiche e delle specificità amministrative dei comuni».
Ogni ATO, formato dai comuni del bacino, potrebbe essere governato da strutture semplici, sull'esempio delle convenzioni tra Comuni, dove non è previsto per forza un consiglio di amministrazione.
Per quanto riguarda le società di gestione, ogni ATO per legge «dovrebbe mantenere una certa autonomia nell'affidamento, ma la Regione potrebbe facilmente spingere con incentivi e disincentivi alla formazione di un'unica società regionale, cosa che avrebbe senso per migliorare la capacità gestionale in una regione abbastanza piccola per numero di abitanti».
Inoltre, sempre secondo l'idea di riorganizzazione delle associazioni ambientaliste, esisterebbe così un unico consiglio di amministrazione, composto, ad esempio, da un rappresentante per ogni ATO e un rappresentante della Regione che potrebbe divenire socia dell'azienda, garantendo ulteriore stabilità. Inoltre la Regione potrebbe favorire la partecipazione dei cittadini e la trasparenza incentivando l'apertura del consiglio di amministrazione ai rappresentanti di consumatori, lavoratori e ambientalisti, senza emolumenti e diritto di voto ma con diritto di parola.
Ad un Comitato Regionale Tecnico di Valutazione, infine, simile al Comitato valutazione di Impatto Ambientale, composto da alcuni Direttori delle direzioni della Regione, dal Direttore dell'ARTA, dai segretari dei 4 ambiti, da rappresentanti tecnici nominati dal Consiglio Regionale e, a turno, dai rappresentanti delle 4 province, sarebbe demandato un ruolo di valutazione dei Piani d'Ambito, del loro coordinamento e della loro applicazione tecnica, ivi comprese le tariffe. Anche questo Comitato dovrebbe essere aperto alla partecipazione dei cittadini, con riunioni aperte e pubbliche e possibilità di essere ascoltati in audizioni e con rappresentanti senza diritto di voto ma con diritto di parola.

17/10/2006 12.18