La Regione detta le nuove regole per le Asl

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una Direttiva regionale-guida alle Aziende sanitarie locali d'Abruzzo per l'adozione degli "Atti Aziendali" è stata approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca.
«Si tratta di un documento che mette in condizione le Aziende sanitarie di programmare l'attività dei prossimi anni» ha commentato l'assessore Mazzocca «e che è stato redatto grazie ad una proficua collaborazione tra assessorato, Agenzia sanitaria regionale, direzioni strategiche delle ASL e parti sindacali. Quindi» ha concluso «è il risultato di una intensa attività di concertazione».

La Giunta regionale ha stabilito che i Direttori regionali delle ASL devono adottare gli Atti Aziendali, deputati a disciplinare un nuovo funzionamento ed una diversa organizzazione delle ASL, entro novanta giorni dalla comunicazione di approvazione della delibera.
La direttiva in questione riafferma il concetto che obiettivo primario dell'Atto Aziendale è quello di assicurare i livelli più alti di qualità della vita attraverso un programma di ricerca continua per il miglioramento assistenziale sanitario e socio-sanitario.
Prevede, inoltre, che il modello organizzativo sia improntato a principi imprenditoriali attenti alle esigenze dei cittadini, attraverso la pianificazione strategica.
Nel dettaglio, la direttiva-guida approfondisce alcuni argomenti chiave come la mission dell'ASL, gli obiettivi dell'atto aziendale, i collegamenti istituzionali, il governo clinico, l'organizzazione dipartimentale, gli organi di dipartimento, le aree distrettuali, l'integrazione socio-sanitaria, l'organizzazione ed il funzionamento degli "organismi aziendali" (collegio di direzione, consiglio dei sanitari, collegio sindacale, conferenza dei servizi, conferenza dei Sindaci, comitato di indirizzo dei rapporti tra ASL e Università, referente della comunicazione, comitato della Comunicazione, comitato etico, medico competente, referente aziendale per la promozione dei progetti di ricerca scientifica, centro di ascolto per contrastare e prevenire il "mobbing" ed altri organismi), l'organizzazione delle attività di medicina legale, l'organizzazione delle attività di psicologia, il sistema delle professioni infermieristiche e tecnico-sanitarie, l'ufficio di coordinamento per la tutela della salute in ambito penitenziario, la comunicazione istituzionale, la formazione permanente del personale dell'Azienda, il sistema orientato alla qualità, le liste di attesa, le norme a favore degli stomizzati e degli incontinenti, i principi guida in materia di accreditamento istituzionale e negoziazione, l'audit civico ed il sistema delle relazioni sindacali.

11/10/2006 13.54