Vertenza Abruzzo: «governo Prodi ci ignora»

Alessandro Biancardi

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Vertenza Abruzzo: «governo Prodi ci ignora»
AVEZZANO. Campo (Uil): «bisogna costruire un rapporto con il Governo sull’industria abruzzese, d’intesa con la Regione»
Si è svolta ad Avezzano una riunione tra la Uil Abruzzo e Enzo Canettieri in rappresentanza della Uil nazionale, sulle problematiche regionali dell'industria, con la partecipazione delle categorie del settore (metalmeccanici, chimici, alimentaristi, tessili, cartai).
«Il nuovo Governo», ha spiegato Roberto Campo della Uil, «non ha sinora risposto alle richieste d'incontro sui problemi dell'industria abruzzese, come se ignorasse le grandi responsabilità dell'Istituzione nazionale nella lunga vicenda di molte di queste aziende, la fallimentare sequenza di pseudo-imprenditori accreditati nel corso del tempo dal Governo, gli accordi sottoscritti presso i ministeri e la presidenza del Consiglio dei Ministri, gli impegni assunti, gli appuntamenti promessi».
La Uil Abruzzo, d'intesa con la Uil Nazionale, ritiene urgente fissare tavoli di confronto con il Governo presso il ministero per lo Sviluppo Economico, «per individuare nuove prospettive di rilancio dell'industria regionale in relazione con le linee nazionali di politica industriale che si stanno delineando entro l'orizzonte strategico del disegno di legge “Industria 2015”, e una strategia di rilancio anche parziale dei siti abruzzesi, per consentire il loro aggancio con il ciclo di investimenti pubblici e privati prossimo venturo». Un tavolo di confronto sarà fissato anche presso il ministero del Lavoro «per discutere degli ammortizzatori da mettere in campo, in riferimento alle politiche industriali e alla luce della Finanziaria 2007 e del decreto Maroni (quello sugli ultracinquantenni)».
«E' inoltre necessario e urgente», ha continuato Campo, «che si fissino i tavoli da tempo attesi per il gruppo Finmek e per le due realtà Oliit di Avezzano e Chieti, e che si confermino le scelte a suo tempo annunciate dal Governo in favore dell'Abruzzo per la lavorazione di parte delle commesse Finmeccanica, con particolare riferimento al progetto Tetra».
E' prossimo un incontro unitario delle confederazioni sindacali abruzzesi con Cgil, Cisl, Uil nazionali sui problemi dell'industria regionale e sul rilancio dell'azione sindacale unitaria su questi temi.

CGIL, CISL E UIL REGIONALI SU VERTENZA MICRON

Le confederazioni regionali Cgil, Cisl, Uil Abruzzo hanno fatto il punto con Fim, Fiom, Uilm regionali e provinciali e con la RSU Micron sullo stato della vertenza aziendale.
L'accordo del 2004, firmato da tutti i livelli del sindacato abruzzese, «è stato un potente fattore di sviluppo dell'azienda, con il raggiungimento di importanti risultati, sulla cui base si sono dischiuse ulteriori prospettive di investimento e crescita», hanno dichiarato Franco Leone (Cgil) Roberto Campo (Uil) e Maurizio Spina (Cisl)
L'accordo aveva tra i suoi obbiettivi anche la nascita di relazioni industriali soddisfacenti a livello aziendale. «È necessario», ha spiegato Leone, «che la fase di stallo cui è giunto il negoziato sui temi contrattuali propri del livello aziendale e di categoria sia positivamente superata, non solo per trovare soluzioni condivise ai problemi sul tappeto, ma anche per non pregiudicare il raggiungimento dell'obbiettivo di consolidamento delle relazioni sindacali in azienda».
«Riteniamo», ha continuato Campo, «che la capacità delle parti di affrontare e risolvere i problemi di livello aziendale con il negoziato e con la partecipazione sia un valore primario».
Cgil, Cisl, Uil Abruzzo hanno invitato la direzione Micron a riprendere il confronto con le organizzazioni sindacali di categoria e con la RSU.

09/10/2006 10.17