Piano sociale, Uil:«bene l’impianto, male gli indicatori, insufficienti risorse»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Ancora nessun accordo di concertazione. Il sindacato: «necessarie risposte certe ed adeguate sulle risorse»


Le risorse 2007 disponibili per il Sociale sono uguali al 2006. La Uil lancia l'allarme e si dichiara insoddisfatta dopo l'incontro dei giorni scorsi con l'assessore Betty Mura. «Non abbiamo raggiunto nessun accordo. L'incontro è stato rinviato a quando l'assessore saprà darci risposte certe ed adeguate sulle risorse, a seguito di un confronto con l'intera Giunta, che abbiamo invitato l'Assessore a fare».
Quello che è certo è che è cambiata la politica di destinazione ma «le risorse continuano ad essere insufficienti e ben lontano dall'1% che occorre raggiungere nel triennio di vigenza del Piano, concertato con noi e deliberato dalla Giunta».
Di fatto l'aumento delle risorse destinate agli Ambiti per i Piani di Zona, sulla base della suddetta diversa destinazione, è assorbito da un aumento dei livelli essenziali di assistenza, alcuni dei quali hanno costi altissimi.
«Abbiamo sottolineato», spiegano i portavoce Uil, «che gli indicatori identificati dalla Regione, principalmente identificati con dati anagrafici e/o della semplice disoccupazione, sono iniqui per un territorio estremamente disomogeneo, e quindi penalizza alcuni cittadini rispetto ad altri».
La Uil ha chiesto l'integrazione con altri indicatori come il tasso d'immigrazione, di povertà, il tasso di disagio giovanile. «Abbiamo chiesto uno spostamento delle risorse dalle azioni di piano e di conoscere l'entità delle risorse pari all'1%.
03/10/2006 12.28