Pescara 2009. Ultimi 30 giorni: paradiso o inferno?

Alessandro Biancardi

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Pescara 2009. Ultimi 30 giorni: paradiso o inferno?
ABRUZZO. Ancora 30 giorni di tempo per dimostrare di essere in grado di ospitare i prossimi Giochi del Mediterraneo. Poi paradiso o inferno. Ieri il Cijm, il comitato olimpico internazione si è riunito ad Atene ed ha lanciato l’ultimatum. L’ultima speranza per l’Abruzzo, per non tornare a casa e compiere quella che potrebbe essere la disfatta più grande della storia a livello planetario, è dimostrare che oltre alle numerose chiacchiere si riescono anche a produrre fatti.   TUTTO QUELLO CHE E' SUCCESSO FINO AD ORA
Di opportunità se ne sono avute tante, ma questa sembra proprio quella decisiva.
Un primo ultimatum anche se non ufficiale scadeva proprio ieri. E proprio ieri l'Abruzzo avrebbe dovuto essere in grado di portare quelle carte che ora si richiedono per il 2 novembre.
Il presidente del Cijm Addadì è stato chiaro, o si mostrano i documenti o ci possiamo scordare di organizzare l'evento.
Il sottosegretario allo sport Giovanni Lolli, ha nuovamente ammesso che lo stato dei lavori è a terra: «Siamo all'anno zero. O lavoriamo tutti insieme, senza discussioni in questo prossimo mese o salta tutto», ha dichiarato senza mezzi termini.

PETRUCCI E D'ALFONSO: «DOBBIAMO SUPERARE I CONTRASTI»

«Dobbiamo superare ogni contrasto e ogni polemica per trovare lo spirito di collaborazione e l'unità di intenti necessari per il successo della manifestazione», hanno dichiarato D'Alfonso e Petrucci. I nuovi, pacifici, propositi sono stati scritti nero su bianco e inviati per posta in una lettera a Sabatino Aracu, presidente del comitato organizzatore abruzzese.
«E' con il senso di responsabilità che ci accomuna che ribadiamo il nostro convinto impegno a sostenere i giochi e dare un deciso impulso per superare gli ostacoli e le difficoltà di questi ultimi tempi».
Le decisioni scaturite a seguito delle riunioni svoltesi nei giorni scorsi presso la presidenza del consiglio dei ministri rappresenterebbero secondo il sindaco di Pescara e il presidente del Coni «una svolta decisiva».
Le opportunità offerte, dalla dichiarazione di grande evento alla nomina del commissario delegato all' utilizzazione di finanziamenti già stanziati, «rappresentano un patrimonio che non sarebbe giustificabile vanificare».
In queste ore si è anche organizzato un comitato di emergenza che sovrintenderà tutti gli aspetti relativi alla manifestazione, «al fine di agevolare», ha spiegato D'Alfonso, «e snellire le procedure e favorire contratti e buone relazioni con i paesi che partecipano ai Giochi».

ARACU: «COMITATO DI EMERGENZA INUTILE»

«Non riesco a comprendere la necessità della creazione di un ulteriore organismo, il “comitato di emergenza” di cui vengo invitato a far parte, e che -come ho già osservato- sarebbe composto da soggetti istituzionali già ampiamente rappresentati negli organi del comitato».
Aracu boccia quindi l'istituzione dell'organismo che ricalcherebbe pedissequamente il comitato già in piedi, con una sola differenza, a presiedere il gruppo di emergenza non sarebbe lui ma il sottosegretario Lolli.
«La mia disponibilità a lavorare per i Giochi che ho fortemente voluto non può essere posta in discussione, ma non è chiaro, e non viene detto, quali debbano essere le “conseguenti modifiche dello Statuto” da sottoporre all'esame del C.d.A., visto che manca una proposta di deliberazione in tal senso. E se vi sono, da chi sono state decise e in quale sede?»
Aracu si appella alla «trasparenza» e assicura che non farà mancare il suo «apporto costruttivo alla discussione».
«L'urgenza di uscire dall'impasse», sottolinea ancora, « è massima sicchè è assolutamente necessario che facciate conoscere al più presto soluzioni operative concrete, da sottoporre all'attenzione degli Organi istituzionali del Comitato».
La struttura amministrativa del Comitato aveva già richiesto nei giorni scorsi al Coni la disponibilità del Salone d'onore del Foro italico, per poter procedere alla convocazione del Consiglio di Amministrazione «per doverosa informativa e per l'esame della situazione proprio con modalità chiare e trasparenti».
E Aracu prima di “fare pace” vuole togliersi ancora qualche sassolino dalla scarpa: «voglio sottolineare, che alle riunioni alla presidenza del consiglio non è stato messo a conoscenza nessuno degli Organi istituzionali del Comitato, ed io stesso, quale presidente, non sono stato invitato a parteciparvi».

UN UOMO NUOVO AL COMANDO

Luciano D'Alfonso ha nominato Tullio Tonelli come suo consulente in materia di trasporti, mobilità ed organizzazione logistica dei Giochi del Mediterraneo 2009.
Tullio Tonelli, «che ha maturato un'esperienza professionale ultratrentennale presso la Gtm di Pescara», avrà il compito di collaborare con il sindaco proponendo tutte le iniziative «necessarie a garantire la migliore organizzazione dei trasporti e della mobilità cittadina, nonché per l'organizzazione logistica, in vista dei prossimi Giochi del Mediterraneo, nel corso dei quali Pescara ospiterà le numerose comunità internazionali di atleti, delegazioni e turisti».
L'incarico di Tonelli, che scadrà con la fine del mandato del sindaco, sarà svolto dal consulente a titolo gratuito.

03/10/2006 9.36