Montagna. Presentata una proposta di legge per lo sviluppo

Alessandro Biancardi

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«E' una proposta di legge regionale che fa della riforma isituzionale un punto essenziale rovesciando completamente quel rapporto che vedeva lo svilupppo delle aree interne stimolato solo dal centro in direzione del sistema locale. Adesso, invece, ci si prefigge un cambiamento di rotta. Infatti, questa legge, appena approvata in Giunta, propone alle comunità locali di sviluppare un sistema istituzionale in base al quale saranno esse stesse a progettare la propria crescita e ad integrarla con lo sviluppo complessivo della regione».
L'assesore agli Enti Locali, Giovanni D'Amico, nel corso della confernza stampa che si è tenuta, questa mattina, a Pescara, nella sede della Regione, ha presentato così la proposta di legge regionale sulle politiche di svilluppo della montagna abruzzese che, ricevevuto anche il via libera dalla Conferenza Regione-Enti Locali, attende ora di passare al vaglio del Consiglio regionale.
«I fondi che verranno dirottati sul territorio non sono solo quelli che discenderanno direttamete dalla legge», ha spiegato D'Amico, «ma l'intento è quello di utilizzare in modo sistemico anche altre risorse regionali, nazionali e comunitarie. L'iter legislativo, comunque, è già avviato ma mi auguro che arrivino contributi per migliorarla. Anche da parte dell'opposizione. Così come lo auspico per le legge sui piccoli Comuni, di cui abbiamo da poco approvato in Giunta le linee guida. In entrambi i casi» ha detto D'Amico «si tratta di leggi di struttura istituzionale su cui le parti politiche si devono confrontare in maniera coerente al sistema di riferimento».
Un ruolo chiave sarà, in ogni caso, quello delle Comunità Montane.
«La loro riforma sarà una conseguenza necessaria di questa legge» ha aggiunto l'assessore «le Comunità Montane, per espressione della Corte Costituzionale, devono, infatti, essere regolate da legge regionale. E' chiaro che la riforma andrà condivisa con i sindaci e con tutte le istituzioni locali» ha concluso l'assessore D'Amico «queste importanti realtà, in sede locale, rappresentano i soggetti integratori del rapporto con i Comuni in ragione della programmazione annuale e pluriennale per lo sviluppo montano».

27/09/2006 14.49