I grandi del turismo italiano per due giorni in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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I grandi del turismo italiano per due giorni in Abruzzo
Riforma di Alitalia, patto di legislatura, e osservatorio nazionale sono le proposte operative per il rilancio del turismo italiano.
Le anticipazioni sono del vicepresidente della Giunta regionale, Enrico Paolini, e coordinatore nazionale degli assessori al turismo, fornite nel corso della conferenza stampa di presentazione della III Conferenza italiana per il turismo, che coincide, volutamente, con l'odierna giornata mondiale per il turismo. «L'Abruzzo e l'Italia - ha evidenziato Paolini - hanno voluto onorare al meglio la ricorrenza promossa dall'Onu».
La III Conferenza si svolgerà per la prima volta a Montesilvano, nelle giornate di sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre, nella sede del Palacongressi d'Abruzzo. Nel corso dei lavori si costituiranno tre sessioni dedicate a trattare: il Governo del turismo, la Marca Italia e la qualità, le risorse finanziarie per il turismo. Le conclusioni saranno affidate al vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Francesco Rutelli. Interverrano il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, e il presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni, Vasco Errani.

Paolini ha definito una novità assoluta la sua proposta, stralciata dalla annunciata relazione introduttiva alla III Conferenza nazionale per il turismo, di riformare Alitalia nel segno di una forte regionalità.
«Bisogna puntare sugli aeroporti medi, sulle tratte brevi e sui prezzi bassi. Alitalia regional, così potrebbe essere chiamata la compagnia di bandiera con la nuova mission così potrebbe aiutare il turismo italiano ad essere finalmente competitivo».
Incalza Paolini: «Cosa fa Alitalia mentre in Germania si smistano tutti i turisti provenienti dalla Cina e dall'India? Abbiamo una compagnia di bandiera che costa molto e vola poco».
Per il Coordinatore nazionale è da escludere che le compagnie low cost possano supplire alle funzioni di Alitalia.
«Non devo ristrutturare io la nostra compagnia di bandiera ma la competizione passa per l'abbattimento dei costi di viaggio ed in questo senso una riorganizzazione che tenesse conto delle potenzialità degli scali regionali potrebbe essere dirimente. Certo è che questa è la proposta concordata tra le regioni e che sottoporremo all'attenzione del Governo».
Per Paolini non esiste un problema di costo della vacanza in Italia.
«Proposizione errata perché - dice - il costo è sempre legato allo standard scelto. Semmai i prezzi sono legati al fattore k del costo del petrolio, che ha fatto schizzare le spese per il trasporto. Non è un caso - ha continuato il Vicepresidente - che il turista tradizionale, che in Italia pesa per il 40 per cento, non giudica più conveniente viaggiare dal Nord Europa verso le nostre frontiere perché il budget coincide con quello di una vacanza settimanale a persona».

Il turismo italiano e una efficace programmazione hanno bisogno di certezza e di uniformità dei dati.
«Chiederemo anche noi con forza la costituzione di un Osservatorio nazionale sul turismo, che aiuti gli amministratori pubblici ad indirizzare le loro azioni di sostegno al settore, ma anche i giornalisti ad avere informazioni critiche adeguate, che evitino dannosi allarmismi».
Tra le proposte preannunciate da Paolini, e rese integralmente note nel corso della III Conferenza nazionale per il turismo, ce n'é anche una di metodo.
«Si tratta di un patto di legislazione sul turismo, cioè un patto tra regioni, governo e operatori che trovi nella cabina di regia il luogo decisionale».
Il patto, secondo il Coordinatore nazionale, dovrebbe rendere sinergico il ruolo di regioni e Governo sul piano dell'innovazione di sistema (reti di trasporto), e di quelli con gli operatori, sul piano dell'innovazione di prodotto (miglioramento delle strutture ricettive).
«E' la nostra strategia, non so se ovvia, ma comunque mai fatta prima, per ristrutturare entro il 2010 il turismo italiano».
Quindi Paolini ha accennato alla funzione indispensabile del rinnovato Enit, che dovrà occuparsi di promozione del marchio Italia nel mondo, e al portale Italia.it., del quale ha preannunciato l'operatività per febbraio 2007, in occasione della Bit di Milano.
«Il portale - ha concluso Paolini - è l'unico modo per dialogare con i mercati esteri, in assenza di collegamenti aerei o in presenza di collegamenti del tutto insufficienti».

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