Siralto: piccolissima società per due mega progetti in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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Siralto: piccolissima società per due mega progetti in Abruzzo
  CELANO. Il capitale sociale dell’azienda che ha presentato i progetti avveniristici dei villaggi vacanza e centri benessere di Celano e Torricella Sicura è di appena due sterline (due azioni da una sterlina). Ma che fine hanno fatto le due opere? Dopo una presentazione in pompa magna e dati da capogiro (investimento previsto 140 milioni di euro) è caduto il silenzio ma c’è chi si sta godendo i primi frutti. LE NOSTRE INCHIESTE GLI ALTRI ARTICOLI SULLA SIRALTO
Era circa lo scorso marzo, ed a elezioni politiche vicinissime il sindaco Filippo Piccone (Forza Italia) annunciò il progetto.
Oggi, dopo sei mesi Piccone siede negli scranni di Palazzo Madama come senatore di questa Repubblica e il villaggio turistico è tornato nell'ombra.
In paese, intanto, la curiosità non scema e il sogno di avere a pochi passi da casa un grandioso e avveniristico polo di attrazione, tra i più grandi d'Europa, non fa ancora prendere sonno.
Così accade che Gianvincenzo Sforza del periodico locale “Il Celanese” si lanci in una ricerca forsennata per capire cosa stia realmente accadendo.

«Siamo andati a curiosare», racconta Sforza sulle pagine del giornale locale, «ricorrendo ad una apposita agenzia, sul progetto, sui proponenti e sulla società».
E cosa si è scoperto?
La Siralto Limited Italia (Società Privata Limitata), promotrice del progetto di Celano e di un medesimo progetto a Torricella Sicura, «è una società che ha sede in Underwood Street 6-8 a Londra ed è stata registrata il 17 agosto 2005 con numero di certificazione 05538904».
Fin qui niente di nuovo, ma le novità sono dietro l'angolo.
«Come attività svolta risulta: Commercio di articoli in legno. Il capitale sociale è pari a due azioni ordinarie del valore nominale di una Sterlina ciascuna. Vi sono due azionisti non meglio identificati e la stessa non ha partecipazioni in altre aziende. Non ha dichiarato personale in organico. Il Consiglio di amministrazione si compone dei soci azionisti: Waterloo Registrars LTD, che ha sede nello stesso indirizzo della Siralto e il signor Nigel Christian Lister, britannico (omettiamo
i recapiti) nominato direttore della Siralto lo stesso giorno della sua fondazione (17/08/2005) insieme a Oliver Roger Thurstan Lister».
Forse è bene chiarire, se qualcuno non l'avesse capito, che la società che può vantare un capitale sociale di 2 sterline è la stessa che avrebbe dovuto investire i 140 milioni di euro.
«Pur non risultando nulla di negativo nella situazione finanziaria», continua Sforza, «la categoria di rischio (rating), riscontrata dalla società di indagine, è "Elevata"».
Ma l'agenzia che fornisce la documentazione fa anche un'altra precisazione: «nel caso specifico, l'assenza degli elementi informativi solitamente presenti nei nostri servizi, è strettamente correlata al fatto che la società è stata costituita nell'agosto 2005 ed inoltre la legislazione vigente in Gran Bretagna prevede l'obbligo di pubblicare i bilanci societari e l'elenco soci presso i competenti uffici solo dopo che siano trascorsi 22 mesi dalla data di costituzione delle iniziative».
Quindi tutti i movimenti economici della società saranno pubblici solo tra 10 mesi e nel frattempo non resta che sperare che i bilanci reali siano più solidi del capitale sociale.
«Abbiamo provveduto», continua ancora l'agenzia di indagine incaricata da “Il Celanese”, «ad estendere nuove verifiche presso i nostri corrispondenti esteri» e anche qui ci sono un po' di soprese: «il direttore Nigel Christian Lister ha ricoperto analoga carica nella Astrapalace (Calabria) LTD, di cui è stato altresì azionista, società costituita nel dicembre 2002, con sede in Underwood Stret, 6-8 Londra, nella quale risulta Segretario Waterloo Registrars Limited. Tale iniziativa procedeva con esito poco favorevole ed è stata posta in Liquidazione volontaria il 7 giugno 2006», appena due mesi fa.
Che ne sarà della Siralto?
Per il momento risulta essere ancora in piedi e con solo due sterline di capitale sociale, per il momento, si è dimostrata solo una grande dispensatrice di sogni.
Intanto, a Celano, c'è chi vorrebbe avere delle risposte, e conoscere cosa ne sarà del futuro: «il nostro territorio è molto incline all'ospitalità, ma poco avvezzo ad accettare cose poco chiare o prese per i fondelli».

26/09/2006 10.11