Copepodi, anfipodi, oligocheti: ecco la ricca biodiversità delle sorgenti

Alessandro Biancardi

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LO STUDIO. In Abruzzo, nell'Oasi Wwf delle Gole del Sagittario, inizia un progetto pilota per studiali e tutelarli. Wwf, Comune di Anversa degli Abruzzi e Regione Abruzzo insieme per applicare nuove metodologie di valutazione ambientale.
La ricerca, finanziata al Comune di Anversa degli Abruzzi dall'Assessorato Regionale ai Parchi, è stata affidata alla professoressa Diana Galassi, dell'Università dell'Aquila, tra le massime autorità europee in materia di ecologia delle acque sorgive e di fauna delle sorgenti.
«Questa iniziativa», ha dichiarato l'assessore Regionale ai Parchi Franco Caramanico, «conferma la dinamicità delle riserve regionali nel proporre e realizzare attività all'avanguardia. La partecipazione del Wwf nella gestione della Riserva delle Gole del Sagittario permette ad un piccolo comune come quello di Anversa degli Abruzzi di confrontarsi con tematiche complesse.
Ha dichiarato Augusto De Sanctis, coordinatore delle Oasi WWF per Marche, Abruzzo e Molise

«L'approfondimento della conoscenza della biodiversità acquatica sotterranea», ha spiegato Augusto De Sanctis, coordinatore delle Oasi del Wwf per Marche, Abruzzo e Molise, «rappresenta uno stadio cruciale per lo sviluppo di una metodologia standardizzata che, attraverso l'analisi integrata di indicatori biologici e parametri ambientali, fornisca informazioni tempestive ed accurate sulla qualità delle acque».
In quest'ottica che si inserisce il progetto di ricerca, finanziato dal Comune di Anversa degli Abruzzi e sostenuto dall'associazione ambientalista, finalizzato alla valutazione e conservazione della biodiversità acquatica delle sorgenti di Cavuto e dei Colli, tra le più importanti d'Abruzzo. Si tratta di un Sito di Interesse Comunitario di eccezionale valore naturalistico per la cui gestione è necessario dotarsi di strumenti e ricerche adeguate. Inoltre la Riserva metterà a disposizione delle altre aree protette i risultati dello studio al fine di condividere esperienze e tecniche utili alla corretta gestione di ambienti fragili, delicati e puntiformi come le sorgenti".

«Gli strumenti normativi, attualmente vigenti in Italia in materia di stima della qualità dell'acqua sotterranea», ha spiegato Diana Galassi dell'Università dell'Aquila, « prevedono la valutazione di parametri di tipo chimico-fisico e microbiologico trascurando completamente la dimensione ecologica dell'ambiente sotterraneo. La microfauna acquatica sotterranea verrà analizzata allo scopo di individuare indicatori di qualità ambientale e indicatori di conservazione. L'obiettivo finale è la formulazione di un piano di tutela e valorizzazione dei sistemi sorgivi nell'Oasi delle Gole del Sagittario».

25/09/2006 7.49