Sanità. «E’ ora di parlare anche di investimenti»

Alessandro Biancardi

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Sanità. «E’ ora di parlare anche di investimenti»
ABRUZZO. La Uil esorta l’assessore Mazzocca ad aprire il tavolo di confronto. «Bisogna discutere sulla nuova rete ospedaliera, sulla riabilitazione e sull’integrazione socio-sanitaria e i distretti» IL FUTURO DEGLI OSPEDALI ABRUZZESI   MAZZOCCA: «CHIUDIAMO CON INEFFICIENZE E SPRECHI»
La recente polemica sulla Sanità tra gli schieramenti politici abruzzesi ha ignorato, secondo la Uil due aspetti sui quali invece proprio il sindacato vuole puntare : la necessità di nuovi investimenti e di fermare l'ondata «inaccettabile delle tasse, sui cittadini e sulle imprese».

LE TASSE

«Non stupisce», dichiara Roberto Campo, segretatio regionale Uil, «che l'obiettivo di cancellare gli aumenti delle tasse regionali non sia già più nell'agenda della Politica abruzzese. Su questo, c'è continuità tra le ultime due Giunte», tuona Campo: «all'aumento del bollo auto deciso dalla Giunta precedente, si aggiungono gli incrementi dell'Ire e dell'Irap intervenuti sotto l'attuale Governo, che nel piano di risanamento della Sanità in discussione ne prevede la persistenza almeno sino al 2009».
La Uil chiede l'adozione di soluzioni diverse «a cominciare dal taglio del numero esorbitante delle consulenze. E' inoltre ora che si apra il confronto con le parti sociali sul bilancio della regione, a partire dalla politica delle entrate, individuando misure serie di lotta all'evasione fiscale anche a livello regionale».

GLI INVESTIMENTI

«Il rischio da scongiurare», continua Campo, «è che l'intera legislatura sia occupata dal lungo processo di risanamento dei conti della Sanità abruzzese, che vede uno sforzo apprezzabile per introdurre regole, ma anche, sinora, l'assenza di un programma di investimenti».
«Bisogna aprire tre tavoli di confronto», sottolinea Campo: «sulla nuova rete ospedaliera, sulla riabilitazione e sull'integrazione socio-sanitaria e i distretti. E' ora che la Giunta scopra le carte e dica cosa pensa di fare su temi sui quali continua a mantenere riserbo, come le aziendalizzazioni».

11/09/2006 10.57