La Commisione pari opportunità dice sì ai centri antiviolenza

Alessandro Biancardi

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Una legge per fronteggiare la violenza sulle donne è l'obiettivo che la Commissione Pari Opportunità (costituita il 22 giugno scorso) si è prefissa sin da quando ha mosso i primi passi, ed è per questo che ritiene di sostenere la proposta presentata dalla Consigliera Maria Rosaria La Morgia, attualmente all'esame delle Commissioni regionali.
«Riteniamo molto utile questo progetto di legge», ha commentato Gemma Andreini, vice Presidente P.O, «uno strumento necessario per contrastare un fenomeno, che è sempre, purtroppo, in costante aumento, anche nella nostra regione».
La finalità di combattere la violenza contro le donne è fortemente voluta e sostenuta dall'assessore alle Pari Opportunità, Valentina Bianchi che ha ricordato come sono ancora molti i soffitti di cristallo da infrangere, «ma lavoreremo insieme», ha detto, «per un obiettivo comune che riguarda la complessità della realtà femminile».
La Commissione P.O ha tra i suoi precipui compiti quello di esprimere parere obbligatorio sulle proposte di legge e per questo è stata istituita una Sottocommissione, coordinata dalla Vicepresidente Andreini, che si è recentemente riunita per avviare i lavori sul progetto di legge finalizzato a rafforzare il sistema di tutela e di protezione delle donne maltrattate.
«Dall'incontro è emersa la volontà di lavorare insieme», ha riferito Andreini, «per fornire ogni possibile contributo affinché anche nella nostra regione si possano promuovere e sostenere dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza 'segrete' che riteniamo utili strumenti di ausilio a tutte quelle donne e a quei bambini che subiscono costantemente violenze d'ogni tipo nell'ambito familiare».
Andreini ha poi ricordato come la Commissione attenda importanti input da parte dell'assessore Bianchi, per poter concludere e presentare a settembre il loro programma di lavoro.

02/08/2006 11.16