600mila euro per il sostegno delle famiglie

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. È stato approvato dalla Giunta regionale il Piano regionale di interventi in favore della famiglia per l'anno 2006. Lo stanziamento totale è di 600 mila euro che verranno erogati, sulla base dei progetti presentati, agli ambiti sociali, ai consultori pubblici e privati, alle associazioni di famiglie.

La principale novità rispetto agli anni precedenti è rappresentata dalla scelta dell'assessore Betti Mura di orientare le risorse della legge regionale 95/95 al fine di superare la frammentarietà degli interventi proposti nelle precedenti annualità attraverso azioni di sostegno e promozione della genitorialità e di miglioramento della qualità della vita delle famiglie con figli fino a tre anni.
«Le motivazioni di questa scelta sono legate in primis», ha spiegato Mura, «alla necessità di promuovere la sperimentazione di soluzioni che possano rispondere in modo più adeguato all'interesse che le famiglie hanno sviluppato nei confronti dei servizi di accoglienza all'infanzia; alla constatazione che la rete di questi servizi per l'infanzia è ancora insufficiente (intorno al 4%) , rispetto alla media italiana (7,8%); ed inoltre», ha precisato l'Assessore, «all'obiettivo di attivare misure in grado di promuovere pari opportunità per le famiglie, in vista dell'Anno europeo delle pari opportunità per tutti" fissato per il 2007. Opportunità per le donne», ha sottolineato Betti Mura, «di ricevere risposte educative efficaci e flessibili, fin dai primi mesi di vita dei figli e che consentano di conciliare i tempi di cura del bambino con quelli del lavoro, e opportunità per famiglie con figli disabili, di usufruire di soluzioni in grado di assicurare una maggiore partecipazione alla vita sociale e ai servizi educativi. Alla luce di queste premesse l'assessorato alle Politiche sociali, con questo provvedimento ha messo in atto misure tese a: qualificare l'offerta dei servizi pubblici alla prima infanzia, attraverso il sostegno ai Comuni, titolari di nidi per l'infanzia, che intendano estendere l'orario di apertura giornaliero o settimanale dei propri servizi; sostenere le famiglie che utilizzano i servizi educativi privati autorizzati (nidi, centri giochi, centri bambini genitori) incoraggiando forme di collaborazione tra comuni e servizi privati al fine di ridurre i costi sostenuti dalle famiglie; promuovere servizi provvedimento ha messo in atto misure tese a: qualificare l'offerta dei servizi pubblici alla prima infanzia, attraverso il sostegno ai Comuni, titolari di nidi per l' infanzia, che intendano estendere l'orario di apertura giornaliero o settimanale dei propri servizi; sostenere le famiglie che utilizzano i servizi educativi privati autorizzati (nidi, centri giochi, centri bambini genitori) incoraggiando forme di collaborazione tra comuni e servizi privati al fine di ridurre i costi sostenuti dalle famiglie; promuovere servizi sperimentali e domiciliari a sostegno della famiglie con bambini fino a tre anni e favorire», ha concluso Mura, «l'attività dell'associazionismo e dei consultori verso reti di sostegno e solidarietà tra le famiglie e di interventi di accompagnamento nella cura dei figli fin dai primi mesi di vita».

02/08/2006 11.06