L'Ecomuseo d'Abruzzo: un tesoro di 42 mila ettari nel Parco Sirente-Velino

Alessandro Biancardi

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ROCCA DI MEZZO. Domani 2 agosto un incontro promosso dal progetto Equal. E' nato nel 1999 come progetto di promozione turistica su iniziativa della Comunità Montana Sirentina, interessa 14 Comuni su una superficie di 42 mila ettari con 9 mila abitanti.
Ecco l' "Ecomuseo d'Abruzzo", museo all'aperto nel Parco regionale Sirente-Velino strutturato in sei itinerari per esplorare, fisicamente e idealmente, il patrimonio storico, archeologico, architettonico e naturale. I risultati dell'iniziativa e le prospettive ancora sulla carta, anche alla luce delle proposte di legge regionale sugli ecomusei, saranno al centro dell'incontro " Presente e futuro dell'Ecomuseo d'Abruzzo", domani, mercoledì 2 agosto 2006 - alle ore 17.30 - a Rocca di Mezzo (L'Aquila), presso "Villa Cidonio", sede del Parco, in viale XXIV Maggio.

Il workshop, organizzato nell'ambito del progetto Equal "Cantiere Cultura – Beni culturali e turismo come risorsa di sviluppo locale", sarà aperto da Nazzareno Fidanza, presidente del Parco regionale Sirente Velino, ed Emilio Nusca, sindaco di Rocca di Mezzo ; seguiranno gli interventi di Giuseppe Venta, presidente della Comunità Montana Sirentina, su "L'Ecomuseo d'Abruzzo", di Roberto Museo, coordinatore del progetto Equal "Cantiere Cultura" e rappresentante della Fondazione Carispaq, che illustrerà il concorso foto-video "Emozioni dell'Abruzzo aquilano", e di Massimo Alesii, presidente di Abruzzo Incoming Srl, partner del progetto Cantiere Cultura, che parlerà della formazione dell'animatore culturale. A moderare il convegno e il successivo dibattito sarà Eleonora Sasso (giornalista Ansa). A seguire, alle ore 21, presso la Sala dell'Oratorio, si terrà il concerto di quartetto d'archi "Omaggio a Mozart" nell'ambito delle iniziative di "Sirente in Festival ".

«Intento dell'incontro», spiegano gli organizzatori, «è far emergere la trama culturale che unisce gli elementi tipici del territorio - ambientali, paesaggistici, architettonici, storici, economici, linguistici, religiosi, folclorici, enogastronomici - che occorre conoscere sia per consolidare l'identità locale sia come premessa per un'azione efficace che metta il patrimonio culturale locale al centro dello sviluppo, per dare vita a un "ecomuseo". Con questo termine si indica un accordo non scritto con il quale una comunità – istituzioni e cittadini - si impegna a prendersi cura di un territorio, utilizzando il proprio patrimonio culturale per aumentarne il valore. Nel centrosud l'Abruzzo è la regione con il più alto numero di ecomusei, tre: gli altri sono quello della Riserva naturale di Zompo lo Schioppo e quello della Maiella Occidentale. In Italia sono 81».

L'Ecomuseo d'Abruzzo offre cinque itinerari: due sull'altopiano delle Rocche, quasi interamente in ambiente boschivo, su deboli dislivelli (100-300 metri) praticabili anche in inverno come piste da fondo; nella valle dell'Aterno un sentiero storico (600 metri di dislivello) che attraversa antichi insediamenti agro-pastorali e un altro (700 metri di dislivello) percorribile con gli sci da fondo; più impegnativo (con 1.200 metri di dislivello) il sentiero che conduce al monte Sirente; infine, nella valle Subequana - nella parte occidentale del Parco - un facile percorso archeologico che permette di visitare i resti di un antico villaggio italico.
Ai massicci imponenti del Sirente si alternano agli altopiani carsici delle Rocche e dei Piani di Pezza, poi gole, dirupi e grotte (di Stiffe), la Valle Subequana e i terreni attraversati dal fiume Aterno, una vasta area nella quale il Medioevo ha lasciato tracce evidenti con castelli, cinte murarie, chiese e conventi.

01/08/2006 12.15