Una nuova legge porta quasi 4 mln di euro in più per il sociale

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

874

ABRUZZO. Il Consiglio Regionale ha approvato ieri il disegno di legge, presentato dall’Assessore alle Politiche Sociali Betti Mura, che attiva «misure finalizzate a fronteggiare gli effetti negativi del dimezzamento, nel 2005, del Fondo nazionale per le politiche sociali».
L'iniziativa è stata definita, dallo stesso assessore «una svolta decisa a favore dei più deboli, che realizza un primo, importantissimo passo nel segno dell'attenzione ai più deboli».
Secondo Mura, il provvedimento legislativo «avrà effetto sulle politiche di intervento per i minori e i portatori di handicap grave, che rischiavano di restare le fasce di bisogno maggiormente colpite dalla drastica riduzione operata dal governo Berlusconi sul fondo sociale nazionale 2005».
Ciò sarà possibile grazie ad un incremento di 3 milioni e 900 mila euro del Fondo Sociale Regionale destinato ad attivare i seguenti flussi finanziari: 3 milioni di euro per le azioni previste per la seconda annualità del Piano regionale d'azione per l'infanzia e l'adolescenza 2004-2006; 500 mila euro per le spese sostenute dai comuni per il ricovero di minori in comunità o istituti educativi; 400 mila euro per l'incremento delle somme destinate ai comuni per interventi a favore di portatori di handicap in situazione di gravità.
Il disegno di legge modifica anche le modalità di ripartizione del fondo sociale regionale con un aumento significativo della quota destinata ai comuni ed una diminuzione delle quote gestite direttamente dalla Regione.
«Questa nuova ripartizione», ha spiegato l'assessore alle politiche sociali, «offrirà la possibilità di trasferire ai comuni un totale di 6 milioni e 720 mila euro destinati a garantire i servizi previsti dai Piani di Zona dei 35 Ambiti Territoriali Sociali della Regione. Tutto ciò nell'ottica di rivolgere una attenzione particolare al ruolo degli Enti Locali che sono stati fortemente penalizzati dalle politiche finanziarie dei governi di centrodestra, che li hanno costretti a diminuire i servizi già precari rivolti alle fasce deboli della popolazione. Quella approvata oggi dal Consiglio regionale rappresenta un primo strumento che, parallelamente all'elaborazione del nuovo Piano Sociale regionale, delinea una nuova politica sociale che si distacca fortemente dalla marginalità in cui era stata relegata in questi anni dal precedente governo, ridando centralità al ruolo ed ai bisogni dei cittadini».

26/07/2006 9.38