Ambientalisti sulle opere pubbliche: «priorità e progetti sbagliati»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Le associazioni ambientaliste abruzzesi stilano una lista delle priorità sulla sostenibilità complessiva della gestione del territorio. «Si può discutere di mobilità senza tenere conto degli obblighi rispetto al problema dei cambiamenti climatici», si domandano le associazioni, «e alla necessità di cambiare radicalmente la mobilità, che oggi è tra i principali fattori delle emissioni di gas clima-alteranti?».
«In generale», continuano le associazioni, «bisogna puntare sulla mobilità urbana: pochi sanno che l'Abruzzo è la seconda regione per densità di viabilità extraurbana. dopo il Veneto. Inoltre anche sulle reti extraurbane la maggior parte dei movimenti avviene su tratte brevi. I maggiori problemi si hanno a livello del trasporto locale».
Per quanto riguarda la gestione del territorio, soprattutto per il tema dell'acqua e dei fiumi, «abbiamo raggiunto ormai una situazione di insostenibilità diffusa: larga parte dei corsi d'acqua ha una scarsissima qualità delle acque; in alcuni casi i fiumi abruzzesi sono letteralmente scomparsi per le captazioni incontrollate con un impatto gravissimo su attività umane come il turismo costiero, la qualità dell'acqua, l'agricoltura».

LE PROPOSTE

MOBILITA'

- Potenziamento (messa in sicurezza, materiale rotabile, stazioni intermedie ecc.) delle tratte ferroviarie Teramo-Giulianova-Pescara-Chieti (+ Ortona e Lanciano) come metropolitana di superficie in un sistema integrato con parcheggi di scambio e piste ciclabili
- Allungamento di questa metropolitana di superficie fino a Montorio a Vomano da Teramo
- Integrazione tra ferrovia e aeroporto di Pescara con realizzazione di una stazione ferroviaria e sistema di collegamento (percorso pedonale in trincea o tratto aereo) con l'aeroporto di Pescara;
- Messa in sicurezza e ammodernamento della ferrovia Pescara-Roma;
- Realizzazione di un sistema di piste ciclabili della costa e dei centri costieri; realizzazione di un sistema di piste ciclabili e parcheggi di scambio nei centri maggiori dell'interno (L'Aquila, Avezzano, Sulmona, Lanciano) e nel Parco Nazionale d'Abruzzo (lungo il Sangro),
- Realizzazione della Ferrovia dell'Appennino dei Parchi sull'asse L'Aquila-Sulmona-Castel di Sangro per uso turistico estivo e invernale (ad esempio: navette Castel di Sangro-Roccaraso-Campo di Giove-Pescara) e per i pendolari attraverso l'ammodernamento della tratta esistente (elettrificazione, materiale rotabile, interventi sulla linea, riqualificazione stazioni e parcheggi di scambio, risoluzione del nodo di Castel di Sangro).
- Ammodernamento della SS trignina (ma solo messa in sicurezza: asfalto, svincoli, corsie di emergenza; per risolvere il problema degli incidenti intervenire sulla prevenzione dell'alta velocità: sensori, videocamere ecc.)
- Potenziamento porto di Ortona per le merci e un chiaro NO a nuovi porti turistici;
. Messa in sicurezza della statale 17 con tratti alternati di tre corsie e RISPETTO PER L'AMBIENTE CON UN CONCORSO INTERNAZIONALE PER ARCHITETTI: priorità alla risoluzione del tratto di Bazzano (ingresso a L'Aquila) con parcheggi di scambio e sistema di trasporto collettivo fino al centro. Per risolvere il problema degli incidenti intervenire sulla prevenzione dell'alta velocità: sensori, videocamere ecc..
. Togliere i finanziamenti (ben 6 milioni di euro del CIPE) alla strada intercomunale Postilli-Riccio ad Ortona (Ch) che passerebbe letteralmente sulla spiaggia a pochi metri dal mare. Un'opera del tutto inutile e dall'altissimo impatto ambientale.
11)No alla realizzazione della Pedemontana Marche-Abruzzo.

OPERE IDRAULICHE

- No a nuove grandi dighe e captazioni anche nei nuovi Accordi di Programma Quadro e cancellare dalla legge Obiettivo: a) la diga-fantasma di Bisenti sul Fino; b) il trasferimento dell'acqua alla Puglia; c) il terzo traforo e le due nuove sale dei Laboratori di Fisica. Abolire anche la legge del 1990 che consente il terzo traforo e le due nuove sale dei laboratori di fisica.
- Puntare sul NEGALITRO negli Accordi di Programma Quadro: l'acqua risparmiata e usata in maniera più efficiente. Interventi sulle reti per le perdite e per le reti duali; interventi per il riutilizzo dell'acqua in agricoltura.
- Ammodernamento depuratori e uso di tecnologie di fitodepurazione su larga scala
- NO al potabilizzatore delle acque del Vomano alla diga di Piaganini (acquedotto del Ruzzo).

21/07/2006 11.10