Infrastrutture: Di Pietro, «si completeranno opere appaltate»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Le prime risorse che si riusciranno a recuperare serviranno per il completamento delle opere appaltate e avviate. È la linea che adotterà il Governo in materia di opere pubbliche, illustrata dal ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, nel suo intervento all'auditorium di palazzo Silone. Il Ministro ha spiegato le difficoltà finanziarie che deve affrontare l'esecutivo nazionale, facendo capire che risorse per grandi investimenti strutturali non ce ne sono.
Ma Di Pietro ha anche spiegato che il Governo in questo senso non ha intenzione di accantonare il nodo dell'adeguamento delle infrastrutture del Paese, proprio perché sa benissimo che lo sviluppo di un intero paese e delle sue aree passa necessariamente attraverso l'adeguamento e l'ammodernamento delle strutture.
In questo senso, Di Pietro ha anche spiegato che si avvieranno le opere pubbliche cosiddette contrattualizzate, quelle cioè per le quali già esistono i progetti esecutivi e relativi stanziamenti di bilancio.
Saranno poi garantire le cosiddette opere di raccordo, che sono necessarie per il corretto funzionamento delle opere principali.
Il Ministro, inoltre, rivolgendosi agli amministratori, alle categorie e ai sindacati ha invitato ad avviare la politica della programmazione e della progettazione all'interno della quale individuare, nel rispetto della concertazione e soprattutto degli interessi delle collettività toccate dai progetti, le opere prioritarie.
La Giunta regionale ha infatti presentato al termine dell'incontro un memorandum che contiene un quadro degli interventi in programma e in corso di realizzazione, le scelte per l'accessibilità esterne e interna e le proposte prioritarie. In particolare, per quanto riguarda l'Abruzzo, Di Pietro ha spiegato che il ministero sta facendo una ricognizione per valutare se tra le tante opere promesse nella precedente legislatura, ce ne sono alcune che possono essere realizzate.

«Desidero sottolineare il grado di civiltà politica della giornata vissuta oggi dall'intera classe politica abruzzese», ha detto il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, commentando la visita istituzionale del ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro.
«Voglio sottolineare - ha proseguito il presidente della Regione - la grande compostezza, lealtà con cui Regione Governo si sono parlati; e voglio anche sottolineare la franchezza usata da tutti i soggetti che sono intervenuti al dibattito. Aggiungo il particolare rilievo degli interventi che a nome dell'opposizione in Parlamento ha fatto l'onorevole Teodoro Buontempo e, a nome dell'opposizione in Consiglio regionale, il consigliere Nazario Pagano. Con questi discorsi - ha aggiunto Del Turco - l'Abruzzo può fare un salto in avanti realizzando in sede di Parlamento nazionale e in sede di Parlamento regionale un unità d'intenti che può fare solo bene alla regione».
Il presidente della Regione si è poi soffermato sul ruolo che il ministro Di Pietro ha voluto tenere durante la visita.
«Ho ringraziato Di Pietro per non averci propinato un elenco di opere utili, costose e impossibili da realizzare. Una prova di serietà e questo non può che indurci l'invito a saper compiere le nostre scelte. Una bella sfida - ha concluso il presidente Ottaviano Del Turco - che la Giunta regionale ha il dovere di raccogliere».

«MONITORAGGIO DELLE CORRENTI DI TRAFFICO»

Regione Abruzzo, Anas e Confindustria Abruzzo realizzeranno un Centro studi permanente per il monitoraggio delle correnti di traffico e della logistica nei punti nodali della regione. E' il senso del documento programmatorio che i tre soggetti, alla presenza del ministro Antonio Di Pietro, hanno sottoscritto oggi a margine della riunione sul problema delle infrastrutture in Abruzzo. Il documento è propedeutico alla stipula di un Accordo di programma che di fatto avvierà la nuova esperienza concertativa. L'Accordo andrà a toccare le intersezioni tra le strade statali di competenza dell'Anas Abruzzo e le altre infrastrutture di primaria importanza, quali autostrade, ferrovie, porti e aeroporti. Il documento sottoscritto oggi già fissa, in linea di principio, le competenze. La Regione Abruzzo esplicherà le funzioni proprie di programmazione, di concerto con Anas, basata sullo sviluppo delle aree tenendo conto dei dati forniti da Confindustria; l'Anas fornirà invece propri strumenti programmatori e si impegnerà negli aggiornamenti dei piani e nelle proposte a recepire i dati forniti da Confindustria e dei propri dati di traffico ottenuti da rilevazioni in situ; Confindustria, infine, raccoglierà e metterà a disposizione i dati e le successive elaborazioni degli stessi, relativi allo sviluppo dei flussi di merci e vettori insistenti su particolari zone della regione e, quindi, su arterie e infrastrutture puntali.

21/07/2006 9.56