Ministro Ferrero:«La Bossi-Fini punisce il coraggio e l’altruismo delle persone»

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (13.14)ABRUZZO. Il ministro della Solidarietà Sociale interviene sulla vicenda di Naser Othman, l’algerino che ha salvato tre uomini dalla furia del mare e che rischia l’espulsione per l’irregolarità dei suoi documenti. «Propongo che a questo ragazzo generoso sia concessa la cittadinanza italiana»
Il Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero interviene sulla vicenda di Naser Othman, il giovane di 27 anni, nato a Mazara del Vallo da genitori tunisini che domenica 2 luglio su una spiaggia di Casalbordino, non lontano da Vasto, ha rischiato a più riprese la vita per salvare prima un ragazzino e quindi una coppia di ventenni che rischiavano di annegare.
Gli agenti delle forze dell'ordine intervenuti sulla spiaggia hanno però constatato che il permesso di soggiorno del giovane era scaduto.
Arrestato qualche giorno dopo i fatti, Naser Othman è stato condannato in base alla legge Bossi-Fini e colpito da un provvedimento di espulsione.
«Mi sembra già assurdo», spiega il Ministro Ferrero, informato della vicenda, «che un ragazzo nato in Italia, a Mazara del Vallo, non sia cittadino italiano. Ma che poi, in base a una legge punitiva, sia considerato alla stregua di un criminale dopo che ha invece messo a rischio la propria vita per salvarne altre, è davvero incredibile. Per questo proporrò che sia concessa la cittadinanza italiana a Naser Othman per il suo comportamento coraggioso e altruista».
Nei giorni scorsi anche il deputato Maurizio Acerbo di Rifondazione comunista si era battutto affinche il giovane potesse rimanere in Italia: «Naser ha sempre lavorato», aveva dichiarato l'onorevole, «e non ha mai commesso reati. E' incensurato e chiede solo di poter restare qui e di lavorare come ha sempre fatto. Eppure per la legge in vigore lo considera un criminale da punire con la reclusione o con l'espulsione».

19/07/2006 9.45


LA STORIA DEL SALVATAGGIO



SODDISFAZIONE DI TAGLIENTE

«Mi compiaccio vivamente per l'iniziativa del Ministro Ferrero che poco fa ha annunciato di voler concedere la cittadinanza italiana a Naser» – questo il commento di Giuseppe Tagliente, Consigliere regionale di Forza Italia, che per primo era intervenuto pubblicamente, chiedendo tra l'altro al Presidente Del Turco d'interessare formalmente il Governo per la revoca del provvedimento d'espulsione che aveva colpito il giovane clandestino tunisino, resosi protagonista dell'eroico salvataggio di tre bagnanti nel mare di Casalbordino.
«Esprimo soddisfazione – prosegue Tagliente – sia perché la mia iniziativa pubblica ha evidentemente sortito effetto sia perché Naser ha già dimostrato di essere un ottimo cittadino italiano, ma soprattutto – conclude Tagliente – perché questo singolare caso dimostra una volta di più che il buon senso è il naturale ed indispensabile corollario nell'applicazione di qualunque legge».
19/07/2006 11.36


RIFONDAZIONE VASTO

«Ci sono dei diritti che sono inalienabili ed incancellabili: diritto alla vita, alla libertà, all'uguaglianza, alla dignità. Tutto questo continua ad essere negato dalla Legge Bossi Fini», sostiene Eliana Menna del circolo di Vasto, «inaccettabile, disumana che riduce il migrante a merce, lo costringe a scappare sempre, lo rappresenta come criminale. La destra nel nostro Paese con questa legge ha tentato di far entrare nell'immaginario collettivo l'idea del migrante come delinquente, aumentando le paure collettive, costruendo una società di cittadini di seria A e B giocando sulla confusione dei diritti e doveri. Sui migranti si sperimenta oggi la costruzione di una società dell'esclusione in cui si intrecciano precarietà del lavoro e della vita, autoritarismo e repressione».
«Oggi», continua Menna «parliamo di Naser il ragazzo che a Casalbordino ha salvato le vite di altri mettendo a rischio la propria e che si ritrova, a causa di una legge ingiusta condannato! Oltre a chiedere la grazia al presidente Napolitano, noi di rifondazione continuiamo a chiedere l'abrogazione della legge sapendo che è cresciuta oggi,la consapevolezza dell'inaccettabilità di tutto questo, della necessità di aprire una stagione nuova che conquisti diritti e libertà per i migranti, che ponga fine all'imbarbarimento della società».

19/07/2006 13.24